Volontariato, protocollo tra Polizia e Avis Toscana per prevenire cyber attacchi

Volontariato, protocollo tra Polizia e Avis Toscana per prevenire cyber attacchi

L’intesa firmata stamani in Questura

Firenze, 9 maggio 2024 – Sottoscritto il Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici sui sistemi informativi di “AVIS Toscana”, storica associazione da sempre impegnata nella promozione della donazione di sangue, per il libero accesso alle terapie trasfusionali.

Stamattina, la Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia postale per la Toscana, Dott.ssa Lorena La Spina e la Presidente di AVIS Regionale Toscana ODV, Dott.ssa Claudia Firenze hanno siglato il Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici a tutela dei sistemi informativi e delle infrastrutture tecnologiche in uso ad “AVIS Toscana”.

Il Protocollo è finalizzato alla condivisione delle più efficaci procedure d’intervento volte al costante miglioramento delle capacità di incident response, anche attraverso il reciproco e continuo scambio informativo, che permette ad entrambe le Parti di disporre tempestivamente dei necessari elementi conoscitivi sulle principali minacce e sulle modalità di realizzazione dei più insidiosi attacchi informatici.

Del resto, nel delicato settore della protezione della sicurezza cibernetica, la rapidità e l’aggiornamento del flusso informativo costituisce uno strumento insostituibile per la realizzazione di efficaci strategie di prevenzione e di repressione, a fronte di sempre più sofisticate e mutevoli dinamiche d’attacco.

La Polizia postale è quotidianamente impegnata nella creazione di forme sempre più solide e strutturate di collaborazione, che consentano di ottimizzare le conoscenze acquisite, anche grazie al fondamentale contributo dei numerosi attori istituzionali coinvolti e delle più qualificate realtà del mondo imprenditoriale, sia in ambito nazionale sia a livello regionale.

Si tratta di un settore della sicurezza su cui hanno influito anche gli effetti derivanti da un panorama internazionale ancora caratterizzato dalla forte instabilità conseguita al conflitto tra Russia e Ucraina, che ha determinato un aumento degli attacchi a livello nazionale, soprattutto contro istituzioni finanziarie, nonché Enti ed aziende che operano in vari settori strategici per il nostro Paese.

Il documento è stato firmato presso la Sala Cangiano della Questura, alla presenza del Questore della Provincia di Firenze, Maurizio Auriemma, il quale ha così commentato l’iniziativa: “Il libero accesso alle terapie trasfusionali è sicuramente un servizio fondamentale per tutta la collettività che deve vivere queste situazioni emergenti anche con la serenità che ogni singolo dato personale resti sempre protetto e sicuro. In un settore così delicato, che interessa la salute dei nostri cittadini, la Polizia di Stato fiorentina, attraverso il suo personale altamente specializzato di via della Casella e grazie a questa collaborazione reciproca con Avis Toscana, farà indubbiamente la propria parte per garantire la sicurezza da ogni eventuale attacco informatico finalizzato a carpire fraudolentemente informazioni che, ribadisco, essere sensibili. Ci tengo personalmente a ringraziare l’associazione che ha aderito a questo protocollo per il suo impegno nell’ambito di una tematica che mi sta particolarmente a cuore: io stesso sono stato donatore di sangue, fino a quando non ho superato, nel 2021, i limiti anagrafici e in passato ho avviato in merito delle campagne di sensibilizzazione anche in altre realtà geografiche della Penisola.”

Aggiunge la Dott.ssa La Spina: “Anche quest’anno la stipula dei protocolli per la protezione dei sistemi informativi critici individuati come “sensibili”, finalizzati ad estendere sempre più la preziosa collaborazione sia con soggetti istituzionali sia con le associazioni e le imprese più attive sul territorio regionale, costituisce per noi un’assoluta priorità. Si tratta di uno strumento essenziale per favorire la necessaria circolarità informativa in merito alle minacce più insidiose, che si rivela essenziale per migliorare le strategie di prevenzione degli attacchi informatici, a vantaggio dell’intera collettività”.

“Nel nostro servizio la sicurezza è fondamentale e lo è anche quella informatica per proteggere i dati dei donatori e il lavoro dei volontari” commenta Claudia Firenze. “Per questo sapere come intervenire in caso di un attacco informatico e farlo tempestivamente è cruciale per evitare danni per tutta la comunità”.