Volontariato, nella prima Orchestra inclusiva della Toscana la disabilità diventa armonia

Volontariato, nella prima Orchestra inclusiva della Toscana la disabilità diventa armonia

Il progetto premiato a “All’origine della gratuità” oggi a Firenze. In Palazzo Vecchio testimonianza di Alejandro Marius e Chiavi della città a padre Ignacio Carbajosa

Firenze, 4 dicembre 2021 – Un luogo dove la disabilità e le differenze si accordano e creano melodia. E’ l’associazione In-Armonia che ha realizzato la prima Orchestra Inclusiva della Toscana, vincitrice del “Premio Gratuità  2021 Don Paolo Bargigia”. Il riconoscimento, che valorizza le organizzazioni di volontari del territorio, è stato assegnato oggi in Palazzo Vecchio a Firenze durante l’XI edizione di “All’origine della gratuità”, manifestazione promossa da VolToNet, Misericordia di Firenze e CdO Toscana in collaborazione con Cesvot e Fondazione CR Firenze per riflettere sul valore della gratuità e del volontariato.

L’Associazione In-Armonia riunisce insegnanti della Scuola di Musica di Fiesole e famiglie di ragazzi con disabilità: dal 2019 si occupa dell’inserimento di persone disabili, fisiche e intellettive all’interno di un’orchestra, al fianco di professionisti del settore. Attualmente il progetto coinvolge una ventina di persone, dai 12 anni in su: attraverso il metodo Esagramma brani musicali famosi vengono adattati alle capacità dei componenti dell’orchestra in modo che ognuno venga messo in grado di dare il proprio apporto, sviluppandone le capacità e valorizzandone le potenzialità.
“Siamo onorati di ricevere questo riconoscimento, che ci gratifica dei tanti sforzi fatti per continuare l’attività anche in lockdown, e speriamo possa essere un passo in avanti verso il raggiungimento del nostro obiettivo: creare un’orchestra stabile per dare anche una concreta possibilità lavorativa per tutti i ragazzi coinvolti” ha detto Tommaso Ferrini, vicepresidente dell’associazione.
“La musica è un linguaggio universale che supera le differenze e favorisce l’inclusione e l’integrazione – ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella -, dando a tutti l’opportunità di confrontarsi e di esprimere liberamente emozioni e bisogni. Il progetto dell’Associazione In-Armonia è molto bello perché attraverso la musica punta alla formazione dei ragazzi e li accompagna nel percorso di acquisizione della propria autonomia. Il premio assegnatogli in questa giornata – continua il sindaco – è il giusto riconoscimento alla straordinaria attività portata avanti con la prima Orchestra inclusiva della Toscana, che è motivo di orgoglio per la nostra comunità”.

“All’origine della gratuità” vuole dare voce alle testimonianze di chi ogni giorno lavora per offrire un aiuto all’altro.
“La pandemia ha reso chiaro a tutti quanto il mondo del volontariato sia importante all’interno della comunità e quanto il ruolo del Terzo Settore sia diventato fondamentale nel sistema pubblico” ha dichiarato Luigi Paccosi, presidente di VolToNet. “Con questa giornata vogliamo sottolineare l’impegno quotidiano, instancabile, ma spesso silenzioso delle associazioni e dei volontari”.
“Fare volontariato e realizzare nuovi progetti che coprano i nuovi bisogni non è facile e in questi 2 anni di pandemia lo è stato sicuramente ancora di più. Vedere però che, nonostante tutto, le attività e le speranze non sono arretrate infonde a tutti noi una rinnovata forza” ha affermato il Provveditore della Misericordia di Firenze Giovangualberto Basetti Sani.

All’incontro, moderato da  Stefano Parati, responsabile della Compagnia delle Opere Sociali della Toscana, ha portato la sua testimonianza Alejandro Marius. Italo-venezuelano, ingegnere elettronico in Pirelli-Telecom, project manager e responsabile di sviluppo aziendale, Marius nel 2009 ha deciso di lasciare il posto sicuro che aveva per mettersi a servizio delle persone accompagnandole verso nuove possibilità di formazione professionale: ha fondato l’Associazione civile Trabajo Y Persona con la missione di promuovere il valore del lavoro nella società venezuelana e quindi la dignità della persona attraverso l’educazione al lavoro.

“La situazione in Venezuela anche prima del Covid era di emergenza umanitaria. Trabajo Y Persona ha iniziato nel 2009 con la mission di promuovere il valore del lavoro e la dignità della persona per tramite programmi di formazione a lavori e mestieri collaborando con tante istituzioni per offrire un’opportunità perché tanti uomini e donne possano migliorare la loro qualità di vita” ha detto Marius. 

Durante il convegno il sindaco di Firenze Dario Nardella ha consegnato le Chiavi della Città a padre Ignacio Carbajosa, professore ordinario di Antico Testamento all’Università S. Damaso di Madrid che nella scorsa edizione dell’evento ha raccontato la sua esperienza di cappellano nei reparti Covid dell’ospedale San Francisco de Asís di Madrid nel pieno dell’ondata di contagi.

“In quei giorni davamo cure ai malati ma anche un senso alla malattia, e quello era il mio compito” ha affermato padre Ignacio. “Un’esperienza che mi ha segnato tanto, e mi ha fatto soffrire perché la malattia e la morte per la nostra ragione sono come un muro: ho dovuto fare il mio percorso e farmi una cosa sola con Dio fatto carne; anche lui ha sofferto ed è risorto e questo è stata una ripartenza e una speranza. Sono stato testimone privilegiato delle ultime settimane e ore di tante storie, e mi restano in mente le facce delle persone, che per me sono care, molte delle quali sono morte”.

E’ stato consegnato anche il premio al vincitore del V Concorso giornalistico nazionale “Comunicare la gratuità”, sostenuto da Cesvot e promosso da VolToNet: Alex Corlazzoli, che sulle pagine del giornale “Scarp de’ tenis” ha raccontato la speciale lezione di Enrico, clochard, maestro per un giorno.

“Enrico mi ha insegnato che piuttosto dell’indifferenza è meglio l’odio e mi ha insegnato il senso della generosità: lui che vive in povertà in una tenda, con quello che la gente gli porta, dona a me del cibo” commenta Corlazzoli, che ha ritirato il premio insieme a Enrico. Il clochard parlando di se stesso ha detto: “Enrico è uno che ha sofferto molto e per questo capisce molto di più il bene che viene fatto”.

A questo link https://we.tl/t-8exCbqKdnn è possibile scaricare un video dell’evento con le interviste ai protagonisti.