Vino, Valvirginio: Le difficoltà della vendemmia 2021 legate al meteo e all’incognita green pass

Vino, Valvirginio: Le difficoltà della vendemmia 2021 legate al meteo e all’incognita green pass

Il presidente della Cantina Sociale Colli Fiorentini Baragli: Produzione in calo e difficoltà nel trovare stagionali

Montespertoli, 3 agosto 2021Prima la gelata primaverile, poi la siccità delle ultime settimane pesano sulla vendemmia 2021: la produzione si annuncia in calo. “La riduzione media stimata è intorno al 40%, ma i danni causati dal clima per alcune zone sono anche maggiori”, spiega il presidente della Cantina Sociale Colli Fiorentini, Ritano Baragli. A fine agosto inizierà la raccolta delle prime uve, circa 600 quintali, per fare le “basi” per lo spumante (la cui produzione si è aggiunta a quella di Chianti Docg, Chianti Classico Docg, Toscano Igt), poi seguiranno gli altri vitigni, con una raccolta difforme e in vari step: i germogli che sono sopravvissuti al freddo anomalo dei primi di aprile hanno una maturazione di 20 giorni antecedente ai germogli che sono spuntati dopo la gelata.

Quest’anno la resa di uva destinata a diventare vino Chianti sarà ridotta del 15% come richiesto dagli stessi produttori e approvato dalla Regione Toscana, per stabilizzarne il mercato attraverso un riequilibrio fra domanda e offerta e conseguentemente consolidarne i prezzi. Le rimanenti uve diventeranno tutte vino Toscano.

Attualmente i prezzi del vino Chianti, dopo mesi di pesante calo, sono aumentati del 10% rispetto all’anno scorso, tornando ai livelli di due anni fa (in alcuni casi leggermente superiori): un aumento dovuto sia alla riduzione della produzione, sia al buon andamento delle vendite del prodotto, con la ripresa delle attività di ristorazione e quindi del canale Horeca.

Sulla vendemmia 2021 pesa anche l’incognita green pass e vaccinazioni. “Potrebbero esserci difficoltà a reperire manodopera, visto che quella di solito impiegata nei nostri vigneti viene da paesi stranieri che sono indietro con le vaccinazioni: molti raccoglitori potrebbero non possedere il green pass necessario per venire in Italia” spiega Baragli. Così la prossima vendemmia sarà quella più meccanizzata degli ultimi tempi: “Per ovviare a questo problema molti produttori hanno investito acquistando vendemmiatrici: alcuni lavori però dovranno comunque essere fatti a mano, e le aziende potrebbero avere problemi a reperire il personale stagionale necessario”.