Una volpe ‘in visita’ al museo di Santa Maria Nuova di Firenze

Una volpe ‘in visita’ al museo di Santa Maria Nuova di Firenze

L’animale è entrato nel weekend in cerca di riparo: locali sottosopra, ma pochi danni. Soccorso, è stato liberato in campagna

Firenze 16 febbraio 2021 – Quando gli operai che stanno lavorando al restauro del matroneo della chiesa di Sant’Egidio, all’interno del percorso museale dell’ospedale di Santa Maria Nuova, ieri mattina hanno trovato i locali sottosopra hanno pensato che fosse stata opera di un ladro, dando subito l’allarme. Ma troppe cose non tornavano: le porte chiuse senza segno di scasso, il sistema di sorveglianza inserito che non aveva indicato nulla di anomalo, strani segni e impronte su porte e pavimento, un messale mordicchiato, fili elettrici e altri oggetti rosicchiati. Sono stati allertati i vertici della Fondazione Santa Maria Nuova e i carabinieri. Dopo un’ora di apprensione e di ricerche, il mistero è stato risolto: a creare scompiglio è stata una piccola volpe entrata nel museo nella notte. Si era nascosta in uno sgabuzzino.

Gli operatori della Fondazione Santa Maria Nuova hanno chiamato il soccorso veterinario: l’animale, una volte femmina adulta in ottima salute, è stata presa in carico dai veterinari, visitata e poi liberata nella campagna intorno a Firenze.

“Il matroneo era a soqquadro, come se un banda di ladri avesse tentato un furto, ma le porte erano chiuse, l’allarme inserito. Dopo tanta preoccupazione e momenti di ansia, per la possibile presenza di malviventi, è stata davvero una sorpresa e anche un sollievo trovare la volpe, impaurita, nello sgabuzzino” raccontano Giancarlo Landini presidente della Fondazione Santa Maria Nuova e Chiara Bartolini, segretario operativo della Fondazione.

Nel matroneo, la galleria area un tempo riservata alle Oblate per assistere alle funzioni religiose che si svolgevano nella Chiesa di Sant’Egidio, sono in corso dei lavori di consolidamento del soffitto ligneo. Nello spazio sono conservate importanti opere d’arte, oggetti liturgici e di devozione, ma per fortuna i danni causati dell’incursione della volpe non sono stati ingenti: un candelabro di legno a terra, un antico messale, cavi e stoffe morsicate.

“Probabilmente è entrata nella notte durante il weekend, per cercare riparo e cibo” spiega Enrico Loretti, direttore di Igiene Urbana Veterinaria di Firenze, dell’azienda Usl Toscana Centro. “E’ una delle non poche volpi che si trovano nel territorio cittadino, e che frequentano il piazzale Michelangelo, il parco delle Cascine, l’Albereta o il greto dell’Arno. Ci sono diversi animali selvatici, con la pandemia e il lockdown, in città ci sono meno persone e gli animali selvatici si muovono più liberamente, in cerca di cibo o per ripararsi del gelo: a volte riceviamo segnalazione di animali entrati in abitazioni o uffici”.

Il Museo dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, il più antico al mondo ancora in attività, è stato inaugurato nel 2016, e conserva oltre 700 opere tra dipinti, affreschi, sculture, arredi di grande valore, testimonianza del passaggio di alcuni dei più grandi artisti di tutti i tempi.