Turismo, Property Managers Italia: “Nel 2021 a Milano 50 mln fatturato, nel 2019 erano 131mln”

Turismo, Property Managers Italia: “Nel 2021 a Milano 50 mln fatturato, nel 2019 erano 131mln”

Osservatorio Otex: “Città d’arte più sofferenti di destinazioni marittime”

Milano, 12 ottobre 2021 – Da gennaio ad agosto il turismo extralberghiero nella città di Milano ha registrato un fatturato di quasi 50 milioni di euro, inferiore al periodo pre Covid (nel 2019 sono stati 131 milioni), ma anche rispetto al 2020 (fatturato gennaio-agosto pari a 72 milioni). Il dato emerge dall’analisi di Otex, primo osservatorio sul turismo residenziale extralberghiero in Italia promosso dall’associazione Property Managers Italia.

“Le città d’arte rispetto alle destinazioni marittime sono molto più sofferenti – commenta Marco Nicosia data analyst di Otex e fondatore di Full price -. Le perdite con il 2019 sono drammatiche in tutti i casi, e molte destinazioni italiane, tra cui Milano, portano una perdita sostanziale anche con il 2020, dato questo davvero allarmante. La parte iniziale dell’anno ha inciso e incide ancora duramente sulla situazione attuale, vedremo il prossimo trimestre se sarà possibile chiudere un 2021 in positivo rispetto al 2020”. 

Guardando nel dettaglio il confronto con il 2019, infatti, Milano presenta una flessione del 63,6% a giugno, del 49,6% a luglio e del 37,1% ad agosto. Positivi invece i mesi estivi se rapportati al 2020: l’extralberghiero ha registrato un +7,6% a giugno, +29,1% a luglio, +46,7% ad agosto.

“Il comparto turistico extralberghiero è ancora molto lontano dai livelli pre Covid – dice Stefano Bettanin, presidente di Property Managers Italia, Ceo di Rentopolis e Shomy Tech – anche se in alcuni casi l’estate dal 2021 ha spinto la domanda di appartamenti fortemente al rialzo e quindi anche il fatturato delle aziende. Nei prossimi mesi sarà cruciale portare avanti il nostro lavoro senza più interruzioni e chiusure causate dalla pandemia, che mi sembra sia finalmente sotto controllo grazie ai vaccini, per capire se riusciremo a chiudere l’anno almeno in linea con il 2020, o, dove possibile, anche in crescita. Il prossimo anno poi l’obiettivo sarà quello di tornare ai livelli pre crisi puntando sulla voglia di viaggiare delle persone. Per farlo però è necessario avere regole chiare sugli spostamenti, anche degli stranieri, perché sono una componente fondamentale per il nostro comparto dal nord al sud dell’Italia”.