Turismo, Property Managers Italia: “Covid dimezza fatturato extralberghiero Napoli” 

Turismo, Property Managers Italia: “Covid dimezza fatturato extralberghiero Napoli” 

Bettanin: “Obiettivo 2022 tornare a livello pre-crisi”

Napoli, 15 ottobre 2021 – La pandemia da Covid-19 ha più che dimezzato il fatturato del comparto turistico extralberghiero nella città di Napoli: nel 2019 da gennaio ad agosto era pari a 43,3 milioni di euro, scesi a 23milioni nel 2020 e a 19,3 milioni nel 2021. E’ quanto emerge dall’analisi  di Otex, primo osservatorio sul turismo residenziale extralberghiero in Italia promosso dall’associazione Property Managers Italia. Guardando al confronto tra l’estate 2021 e l’estate del 2019 emerge un calo di fatturato che dal -59,1% di giugno, al -24,6% di agosto passando per il – 36,6% di luglio.

“Le città d’arte rispetto alle destinazioni marittime sono molto più sofferenti – commenta Marco Nicosia data analyst di Otex e fondatore di Full price –. Le perdite con il 2019 sono drammatiche in molti casi, tra cui quello di Napoli, e alcune destinazioni registrano una perdita sostanziale anche rispetto al 2020. A Napoli tuttavia l’estate del 2021 ha registrato un risultato positivo rispetto al fatturato dell’estate scorsa. Vedremo se nel prossimo trimestre consoliderà questa crescita e riuscirà a chiudere l’anno in positivo rispetto al 2020”. 

Secondo l’analisi Otex, infatti, a giugno 2021 il fatturato del comparto ha segnato un +40,6% sul 2020, seguito da un +53,5% a luglio e un +33,6% ad agosto.

“Il comparto turistico extralberghiero è ancora molto lontano dai livelli pre Covid – dice Stefano Bettanin, presidente di Property Managers Italia, Ceo di Rentopolis e Shomy Tech – anche se in alcuni casi l’estate dal 2021 ha spinto la domanda di appartamenti fortemente al rialzo e quindi anche il fatturato delle aziende. Nei prossimi mesi sarà cruciale portare avanti il nostro lavoro senza più interruzioni e chiusure causate dalla pandemia, che mi sembra sia finalmente sotto controllo grazie ai vaccini, per capire se riusciremo a chiudere l’anno almeno in linea con il 2020, o, dove possibile, anche in crescita. Il prossimo anno poi l’obiettivo sarà quello di tornare ai livelli pre crisi puntando sulla voglia di viaggiare delle persone. Per farlo però è necessario avere regole chiare sugli spostamenti, anche degli stranieri, perché sono una componente fondamentale per il nostro comparto dal nord al sud dell’Italia”.