Turismo, gli imprenditori immobiliari incontrano Santanchè a Firenze: “Decentrare e destagionalizzare offerta”

Turismo, gli imprenditori immobiliari incontrano Santanchè a Firenze: “Decentrare e destagionalizzare offerta”

Fagnoni, presidente Property Managers Italia: “Diminuire tassa di soggiorno in periodi di bassa stagione e puntare su sistema di prenotazioni museali centralizzate per spalmare i flussi turistici lungo tutto il corso dell’anno”

Firenze, 4 giugno 2024 – “Con 134 milioni di arrivi e 451 milioni di presenze in Italia, soltanto nel 2023, è chiaro come la gestione dell’overtourism rappresenti una questione urgente. Anche a Firenze serve decentrare e destagionalizzare l’offerta”.

Lo sostiene Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia, che interviene a margine dell’incontro a Firenze della Ministra del Turismo, Daniela Santanchè, con le categorie del settore.

“Siamo felici di constatare – prosegue Fagnoni – come anche Federalberghi abbia ammesso che se le città come Firenze si svuotano di residenti, non è certo per colpa delle locazioni turistiche, quanto delle politiche urbanistiche attuate negli ultimi anni. La concorrenza sleale non è un rischio concreto: l’Europa e il governo hanno stabilito condizioni che assicurano la piena trasparenza e il rispetto delle regole”.

“Adesso dobbiamo impegnarci per gestire al meglio una questione reale come quella dell’overtourism – dice Fagnoni – un fenomeno destinato ad esplodere ulteriormente nei prossimi anni. Per governarlo, la prima direzione da intraprendere è quella dello spazio. La città ha un numero enorme di opere d’arte che possono aiutarci a sostenere l’idea degli Uffizi diffusi, con un’offerta che toccherebbe Fiesole, Bagno a Ripoli e altri territori, allentando così la pressione sul centro storico. La seconda è temporale: servono politiche che vadano nella direzione di una concreta destagionalizzazione dell’offerta, per spalmare nei mesi la grande massa di turisti in arrivo. Penso per esempio alla previsione di una tassa di soggiorno meno gravosa in certi periodi, oppure ad un sistema di prenotazioni museali centralizzato che consenta di spostare parte dei flussi in bassa stagione”.

“Dobbiamo anche – conclude Fagnoni – allontanare il turismo mordi e fuggi, per attirarne uno più qualificato e con più alti margini di spesa. Una categoria, insomma, di residenti temporanei: penso alle scuole di formazione per stranieri, ma anche al fertile segmento del turismo delle radici. Al Ministro abbiamo ribadito anche un’altra netta posizione: la gestione dell’overtourism non si fa costruendo nuove strutture, ma sfruttando al meglio l’ampio patrimonio immobiliare già esistente”.