Sport, cultura, scuola, salute: 28 progetti per rilanciare il territorio apuano

Sport, cultura, scuola, salute: 28 progetti per rilanciare il territorio apuano

Dalla Fondazione Marmo contributi per quasi 300 mila euro

Carrara, 10 aprile 2022 – Vela e surf senza barriere, droni per futuri geometri, rigenerazione urbana attraverso la street art, la ricostruzione di un antico orto dei frati cappuccini, un’ambulanza per gli animali, attività di “montagnaterapia”, ma soprattutto il sostegno a vari progetti di tante scuole di Carrara e Massa.

Sono alcuni dei 28 progetti selezionati dalla Fondazione Marmo per il “Bando erogazione 2022”, il cui obiettivo è erogare contributi per sostenere la realizzazione di iniziative di preminente valore ed interesse sul territorio in considerazione anche dei principi di “cura” e di “ripresa e rilancio” della comunità dopo la pandemia di Covid-19. Ognuno dei progetti approvati riceverà un finanziamento, per un totale complessivo di 291.000 euro, quindi un budget superiore al previsto. Infatti, la somma stanziata inizialmente dal bando ammontava a 250.000 euro, ma i soci della Fondazione hanno deciso di fare uno sforzo economico ulteriore per dare risposta ad un maggior numero di richieste.

“E di questo li ringrazio a uno a uno – spiega la presidente della Fondazione Marmo Onlus, Bernarda Franchi – perché hanno dimostrato concretamente che, in questa fase così difficile a causa delle conseguenze della pandemia che ancora non abbiamo superato e degli effetti della crisi internazionale prodotta dalla Guerra in Ucraina, abbiamo tutti il dovere di sostenere la nostra comunità. In particolare trovo importante che assieme alle iniziative di sostegno al sociale e alla cultura, vi sia stato, da parte della nostra Fondazione, un’attenzione particolare al mondo della scuola e della formazione, perché è dalle nostre ragazze e dai nostri ragazzi che passa il futuro dell’intero territorio di Massa Carrara”.

Nel settore Istruzione-Formazione (totale 61.945 euro) è stata data priorità ai progetti di formazione e ricerca, con un’attenzione al tempo stesso all’innovazione tecnologica e digitale e alla tradizione. In quasi tutti i casi i progetti sono stati finanziati interamente.

Per il settore Valorizzazione, promozione e sviluppo del territorio (84.000 euro), la Fondazione ha voluto sostenere proposte legate all’identità locale, da manifestazioni musicali e sportive alla programmazione artistico culturale dei musei e dell’Accademia di Belle Arti, dal recupero naturalistico di spazi secolari alla valorizzazione di monumenti e luoghi diventati simbolo comunitario.

Il campo Salute+Sociale+Inclusione (137mila euro) comprende invece l’acquisto di macchinari per interventi diagnostici, il pronto intervento veterinario, il sostegno alle attività di inclusione e socializzazione dei disabili, lo sport per i giovani e per i portatori di handicap, l’aiuto alle fragilità economiche e sociali e la difesa delle donne in difficoltà.

Il settore Civiltà del marmo (8.000 euro) è declinato come attività legata alla produzione e alla tradizione artistica in marmo, per un progetto inserito ufficialmente nell’Action Plan di Unesco-Città Creative.

“Abbiamo deciso di finanziare dei progetti specifici che possano contribuire alla formazione delle giovani generazioni, sostenere l’attività degli ospedali e delle tante associazioni che si occupano dei più fragili e bisognosi: il lavoro di squadra, la sinergia sono i valori su cui puntare per lo sviluppo e la crescita sociale economica e culturale del territorio – spiega Franchi -. Ci siamo concentrati molto sulle nuove generazioni, finanziando percorsi di alternanza scuola-lavoro, corsi didattici e professionalizzanti e borse di studio per premiare il merito ma anche per colmare le diseguaglianze economico sociali.  Abbiamo inoltre ritenuto importante sostenere un intervento più strutturale relativo alle scuole primarie del comune di Carrara per dare una risposta a necessità stringenti degli edifici scolastici.”

Dall’anno scorso la Fondazione ha scelto di erogare direttamente alle organizzazioni no profit proponenti, per dare una risposta più diretta alle necessità della comunità espresse dalle organizzazioni culturali e sociali che operano direttamente nel proprio settore di riferimento.