Pony seviziato e ucciso in Sicilia, Ihp: “Il colpevole di questa barbarie non farà un giorno di carcere. E’ urgente rivedere le leggi”

Pony seviziato e ucciso in Sicilia, Ihp: “Il colpevole di questa barbarie non farà un giorno di carcere. E’ urgente rivedere le leggi”

Firenze, 4 aprile 2022 – “Siamo ben oltre i maltrattamenti. Questa è barbarie. Un gesto disumano che è impossibile accettare”. Così Sonny Richichi, presidente di IHP (Italian Horse Protection, la prima associazione italiana di tutela degli equidi) commenta la terribile vicenda della pony trascinata da un’auto per chilometri e lasciata agonizzante sul ciglio della strada ad Acate, nel ragusano, in Sicilia

“Chi commette reati di questo genere in una società civile non dovrebbe restare impunito o quasi – prosegue Richichi – Invece, purtroppo, in Italia non possiamo ancora definirci una società civile perché le pene detentive per chi compie gesti mostruosi e vigliacchi come questo non vengono praticamente mai applicate, anche se in punta di diritto sarebbero previste. Chi ha torturato quella povera bestia fino a farla morire probabilmente non farà un solo giorno di carcere: occorre rivedere la legge e perseguire questi reati in misura degna”. 

IHP ha preso immediatamente contatto con l’OIPA di Ragusa e l’OIPA nazionaleseguirà da vicino la vicenda e darà tutto il proprio supporto per ottenere una giusta applicazione delle leggi una volta che il colpevole sarà individuato. Ad oggi, infatti, non si sa chi ha compiuto il gesto: indagano i Carabinieri e non si esclude che l’animale sia stato rubato.