Pietrasanta, Confcooperative, Legacoop e Agci Toscana: “Il Comune fermi la gara per i servizi d’infanzia, rischia di creare precedente dirompente”

Pietrasanta, Confcooperative, Legacoop e Agci Toscana: “Il Comune fermi la gara per i servizi d’infanzia, rischia di creare precedente dirompente”

Le centrali cooperative: “La base d’asta è troppo bassa, le ore ridotte all’osso e mal distribuite e la rimodulazione del personale riducono drasticamente la qualità del servizio”

Pietrasanta, 7 giugno 2024 – “Il Comune di Pietrasanta sospenda la gara per l’affidamento della gestione dei servizi educativi di prima infanzia per gli anni 2024-2027, che rischia di creare un precedente dirompente. La base d’asta è troppo bassa, le ore di servizio ridotte all’osso e mal distribuite e la rimodulazione del personale riducono drasticamente la qualità del servizio. Una decisione incomprensibile tanto più che un Comune vicino come quello di Capannori si sta comportando in modo completamente diverso, riconoscendo gli adeguamenti”.

A chiederlo sono Confcooperative Federsolidarietà Toscana, Legacoop Dipartimento Welfare, Agci Imprese Sociali, sulla scia della lettera inviata dall’Osservatorio Regionale Appalti al Comune, osservatorio composto dai sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl e Uil Fpl oltre che dalle centrali cooperative.

“Il Comune si trincera dietro la mancata pubblicazione delle Tabelle ministeriali del nuovo contratto collettivo nazionale del lavoro della cooperazione sociale e ha costruito la base d’asta sul costo del lavoro del settembre 2020, non volendo tener conto che il nuovo contratto ha comportato un aumento di più del 15% – dicono Confcooperative Federsolidarietà Toscana, Legacoop Dipartimento Welfare e Agci Imprese Sociali – e che la prima tranche già applicata dalle cooperative a febbraio 2024 comporta un aumento del 6,51%”.

“Vanno modificati anche altri punti del capitolato di gara – dicono le tre centrali cooperative – come la riduzione oraria effettuata sul personale educativo ed ausiliario, rispetto al modello organizzativo attuale, accettato sino ad oggi dal Comune di Pietrasanta, che comporta un servizio qualitativamente inferiore rispetto a quello erogato ed una drastica riduzione di personale impiegato”.

“Le istituzioni hanno il dovere di erogare servizi pubblici, anche se in concessione, tutelando le esigenze dei cittadini che possono fruire di tali servizi – sottolineano Confcooperative Federsolidarietà Toscana, Legacoop Dipartimento Welfare, Agci Imprese Sociali -. La documentazione della gara, invece, fornisce un quadro contraddittorio con un’evidente impossibilità di formulare un’offerta adeguata e sostenibile, garantendo un livello qualitativo appropriato ed una gestione basata sulla corretta applicazione del contratto di lavoro”.

“Di fronte alla contestazione del bando il Comune di Pietrasanta ha risposto con una lettera che trasuda saccenza e arroganza, non certamente il modo corretto per concertare adeguati correttivi al bando di gara. Tuteleremo i servizi pubblici – concludono Confcooperative Federsolidarietà Toscana, Legacoop Dipartimento Welfare e Agci Imprese Sociali – i diritti dei lavoratori ed il diritto all’esistenza della cooperazione sociale”.