Piano operativo Firenze, appello degli Imprenditori immobiliari: “Investire in alloggi pubblici ma non soffocare l’impresa privata”

Piano operativo Firenze, appello degli Imprenditori immobiliari: “Investire in alloggi pubblici ma non soffocare l’impresa privata”

Fagnoni (Property Managers Italia): “Nel Poc ci sono tanti aspetti da rivedere. Bisognerebbe sfruttare le migliaia di metri cubi di caserme inutilizzate”

Firenze, 21 marzo 2024 – “Lunedì prossimo il Piano operativo approderà alla discussione del Consiglio comunale. L’atto però contiene vari aspetti che dovrebbero essere rivisti: bisogna, sì, investire in alloggi e studentati pubblici ma allo stesso tempo non si può soffocare l’impresa privata in campo turistico e immobiliare”.

A dirlo è Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia, l’associazione degli imprenditori dell’immobiliare, relativamente al Piano operativo comunale di Firenze atteso al vaglio dall’assemblea di Palazzo Vecchio tra il 25 ed il 27 marzo prossimi.

“Nel Poc, ad esempio, è previsto che gli studentati privati non saranno più ammessi nell’area Unesco – ricorda Fagnoni – Ma i divieti, le forzature verso il libero mercato non funzionano. Funzionano, invece, incentivi ed investimenti pubblici. Abbiamo migliaia di metri cubi di caserme inutilizzate, abbiamo luoghi come Santa Verdiana e le Poste di via Pietrapiana dove potevano essere realizzati appartamenti da affittare a canoni bassi. L’aumento del costo della vita, infatti, sta mettendo in crisi chi, con redditi bassi, cerca un’abitazione”.

“Se davvero l’amministrazione comunale, in passato, avesse voluto mettere a disposizione immobili per famiglie o per studenti con redditi più bassi, poteva decidere di utilizzare i tantissimi edifici pubblici venduti sul libero mercato a costruttori che sicuramente non faranno edilizia popolare” ha spiegato Lorenzo Fagnoni.

“Un’altra verità, poi, è che l’inquilino moroso costringe il proprietario, lasciato praticamente da solo, a tempi di attesa lunghissimi prima di riavere l’immobile, con il risultato che adesso le case non vengono più date in affitto senza garanzie eccezionali. Ed il proprietario, una volta rientrato in possesso dell’appartamento