Massa Carrara, Confindustria: “Uniamoci per chiedere le risorse necessarie al nostro territorio”

Massa Carrara, Confindustria: “Uniamoci per chiedere le risorse necessarie al nostro territorio”

Il messaggio del presidente Matteo Venturi per il rilancio della provincia: “Imprese, sindacati e istituzioni insieme possono convincere Firenze e Roma dell’urgenza delle nostre necessità. Da Governo e Regione servono garanzie per le bonifiche in zona industriale, per la salvaguardia della costa, per le infrastrutture”.

Massa Carrara, 18 giugno 2021 – “I nodi che dobbiamo sciogliere sono noti a tutti perché da anni li abbiamo davanti e da tempo attendiamo la loro soluzione. Quello che ci occorre ora è avere la garanzia di ricevere i finanziamenti e in una misura utile a risolvere definitivamente alcune questioni di fondo che tengono frenato il nostro territorio. Ma per fare questo servirà un’azione congiunta delle istituzioni locali, dei nostri rappresentanti in Regione e a Roma, delle imprese e dei lavoratori”. Così il presidente degli industriali di Massa Carrara, Matteo Venturi, spiega gli obiettivi in vista della prossima riunione a Firenze quando sottoporrà al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani le richieste della Provincia di Massa Carrara attraverso un documento che sta redigendo il presidente della provincia, Gianni Lorenzetti.

“Il lavoro che sta facendo il presidente Lorenzetti è importantissimo – dice Venturi – perché sta mettendo nero su bianco i punti chiave per dare al nostro territorio una vera opportunità di sviluppo e di crescita, sia economica che sociale. Non è pensabile ad esempio che nuove imprese possano insediarsi nella zona industriale di Massa Carrara finché non sarà completata l’intera bonifica dell’area. Né è pensabile garantire alle aziende del turismo la possibilità di investire e quindi aumentare i livelli occupazionali se non metteremo al sicuro le nostre coste attraverso interventi strutturali di difesa dell’arenile e non più contingenti. Oppure se non affronteremo definitivamente il problema delle acque reflue: se c’è da investire di più sugli impianti di depurazione occorre farlo ora, perché è impensabile che ad ogni apertura della stagione turistica ci siano zone di mare interdette alla balneazione per inquinamento da batteri fecali. Nello stesso tempo dobbiamo garantire che il gap infrastrutturale sia colmato. Al Porto di Marina di Carrara ad esempio si stanno facendo importanti interventi, ma non possiamo accontentarci, perché c’è la necessità di avere un collegamento veloce verso Parma attraverso la Pontremolese. E perché abbiamo l’impellenza che la dorsale Tirrenica sia finalmente completata, dato che lungo la direttrice che da Torino arriva a Roma passerà gran parte del prossimo sviluppo economico”.

“Su questi temi ho sempre riscontrato un largo consenso sia da parte dei rappresentanti dei lavoratori che di quelli istituzionali – spiega Venturi -. Significa che sulle cose da fare non siamo divisi. Ora dobbiamo fare un passo ulteriore e cioè costruire un’unica vertenza sia con la Regione Toscana sia con il Parlamento e con il Governo nazionale per pretendere che la nostra provincia venga tenuta in considerazione almeno quanto le altre realtà. Se si sono trovati 95 milioni per lo Stadio Artemio Franchi, penso che si debbano trovare le risorse ad esempio per bonificare la Zia (Zona industriale Apuana), per fare nuovi depuratori e per bloccare l’erosione. Perché è ovvio che se non saremo in grado di avere i fondi europei in arrivo con il Recovery Plan perderemo un’occasione storica e probabilmente condanneremo il nostro territorio a rimanere in una situazione di difficoltà per altri decenni”.

“Per questo – conclude il presidente – mi sento in dovere di lanciare un appello a tutti quanti: ora è il momento di agire insieme. Lasciamo da parte le divisioni e pensiamo a unire le nostre forze per risolvere i nodi fondamentali che ancora tengono bloccato lo sviluppo di Massa Carrara”.