Manovra, Aidda: bene il cuneo, ma si poteva fare di più per le imprese

Manovra, Aidda: bene il cuneo, ma si poteva fare di più per le imprese

La presidente Giachetti: “Continua a mancare un intervento strutturale sul taglio del costo del lavoro, problema ormai  endemico dell’Italia”

Roma, 23 novembre 2022. Bene il taglio al cuneo fiscale, anche se in forma parziale, ma rimane una misura indirizzata sostanzialmente a mitigare le conseguenze di inflazione e costi energetici per le famiglie meno abbienti. Ciò che manca è un intervento di sostegno alle imprese in una fase ancora difficile per l’economia: questa in sintesi la posizione di Aidda, l’Associazione imprenditrici donne dirigenti di azienda, sulla manovra finanziaria presentata dal governo Meloni.

“La manovra darà una boccata d’ossigeno a tanti lavoratori – afferma Antonella Giachetti, presidente dell’associazione – grazie al taglio del cuneo fiscale sui redditi più bassi, che giudichiamo in modo sostanzialmente positivo perché rappresenta una misura a favore delle famiglie, sebbene parziale. Ciò che continua a mancare però è un intervento deciso per abbassare il costo del lavoro, un problema ormai strutturale in Italia”.

“Come Aidda – continua Giachetti – ci aspettavamo anche una maggiore attenzione alle istanze delle imprese, dal fisco alle politiche per l’occupazione, pur comprendendo i tempi ristretti e le condizioni difficili in cui il governo ha dovuto operare, e la necessità di dare una risposta immediata al problema del caro-bollette”.

Dunque, conclude Giachetti, “auspichiamo che non appena i tempi di insediamento del nuovo Governo lo permettano, anche  in vista del dibattito parlamentare sulla manovra, e nell’ambito di un dialogo con le parti sociali e datoriali che spero la presidente del Consiglio vorrà continuare a coltivare, ci sia spazio per mettere mano ad una revisione della struttura del costo del lavoro in grado di accrescere il sostegno alle imprese, affinché siano in grado di superare la fase di crisi in atto e contemporaneamente colmare lo svantaggio competitivo che hanno rispetto agli altri Paesi“.