Lavoro, Aidda Toscana: “Bene i fondi all’impresa femminile, ora diventino misure permanenti”

Lavoro, Aidda Toscana: “Bene i fondi all’impresa femminile, ora diventino misure permanenti”

“Errore considerarli finanziamenti occasionali legati solo alla situazione Covid. Servono certezze per spronare l’imprenditoria femminile”

Firenze, 18 gennaio 2021 – Con la nuova legge di bilancio il Governo ha istituito il “Fondo a sostegno dell’impresa femminile”. Il piano prevede 20 milioni di euro per il 2021 e altrettanti per il 2022. Un messaggio importante a tutto il mondo del lavoro: “Le donne che scelgono di dedicarsi all’attività imprenditoriale in Toscana sono ancora poche, così come a livello nazionale – spiega Paola Butali, neo presidente regionale di Aidda, Associazione delle donne imprenditrici e dirigenti d’azienda -. La scelta di creare un fondo dedicato è un passo fondamentale, segno di una maturità maggiore dei tempi. Dovrà essere uno stimolo per le donne a credere nelle loro capacità e verso nuovi progetti. L’emergenza Covid ha rallentato l’inserimento delle donne nel mercato del lavoro e ha frenato tanti progetti d’impresa. E’ un problema sommerso che quasi mai viene affrontato nel dibattito pubblico “.

Nel disegno della legge di bilancio si prevede che i fondi siano destinati a rafforzare le imprese femminili esistenti, così come per avviare start up attraverso contributi a fondo perduto. “Bisogna rilevare però che le risorse nel loro complesso, 40 milioni in due anni, appaiono purtroppo esigue – commenta Antonella Giachetti, presidente nazionale di Aidda -. E il limite massimo di sgravio contributivo pari a 6 mila euro all’anno è troppo basso per apportare un significativo cambio di passo nell’occupazione femminile”. Inoltre, in merito alla creazione del nuovo “Comitato Impresa Donna”, che avrà la funzione di organo d’indirizzo nell’utilizzo delle risorse e di monitoraggio, Aidda confida davvero che i membri siano selezionati tenendo conto di un’ampia rappresentanza femminile del mondo imprenditoriale, scientifico e associazionistico. Per sviluppare lavoro tra la popolazione femminile è fondamentale che le donne siano al centro del progetto.

Il prossimo step sarà rendere i fondi permanenti nel tempo. E nel frattempo si valuterà l’efficacia di queste misure. “Si potrà giudicare con cognizione di causa solo dopo i provvedimenti e i criteri attuativi – prosegue Giachetti -. Già da ora ragioniamo però su come incrementare e mantenere le risorse. Sarebbe un errore considerarli finanziamenti occasionali legati solo alla situazione Covid. E ancora di più pensare di rimuoverli dopo il 2022. Servono certezze per spronare l’imprenditoria femminile. Per uscire da questa crisi senza precedenti sarà imprescindibile una maggiore partecipazione femminile: una necessità ormai urgente per l’intera società civile e il suo sviluppo economico”.