Giovani, a Pistoia il laboratorio di strada per parlare ai ragazzi che si ritrovano in parchi, piazze e bar della città

Giovani, a Pistoia il laboratorio di strada per parlare ai ragazzi che si ritrovano in parchi, piazze e bar della città

La cooperativa Arké e il Comune insieme per il progetto “Diritto di Transito”

Pistoia, 15 giugno 2021 – Dal Parco di Monteoliveto a piazza Mazzini dalla stazione al parco del Villone Puccini, gli educatori di strada della cooperativa Arkè, aderente al gruppo Co&So, in collaborazione con la cooperativa Pantagruel, sono alla ricerca dei luoghi di aggregazione degli adolescenti di Pistoia.

Dal 21 maggio ha preso avvio un laboratorio di strada itinerante, un modo per conoscere luoghi, tempi, pratiche, esigenze e interessi degli adolescenti e individuare possibili progetti da proporre in futuro. Il target del laboratorio è rappresentato in particolare dai ragazzi che possono trarre beneficio da un incontro informale con educatori, che possono orientarli ai servizi con l’obiettivo di ridurre il rischio di disagio sociale.

Il pretesto per entrare in contatto con i ragazzi sarà il commento di gruppo ad una foto aerea della città e ad una foto dello spazio aggregativo non strutturato. A partire da questo gioco nascerà il dialogo utile per raccogliere informazioni. In seguito gli educatori proporranno un laboratorio di visual storytelling per invitare i ragazzi a raccontare se stessi, i loro attuali luoghi di ritrovo e il modo di vivere quegli spazi della città, attraverso foto e videointerviste.

L’iniziativa “Ci Si Incontra nell’informale”, promossa dalla cooperativa Arké insieme al Comune di Pistoia, è nata nell’ambito di “Diritto di Transito”, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e di cui il capofila è il consorzio Arché di Siena.

Il progetto si propone di realizzare percorsi educativi rivolti ai gruppi-informali di pre-adolescenti e adolescenti nei luoghi dove i ragazzi si ritrovano – particolari zone della città, parchi, piazze – ma anche nei contesti formali – a scuola nei centri aggregativi, nei circoli. L’iniziativa ha durata triennale e nasce per dare una risposta alla crescente difficoltà di intercettare e coinvolgere i ragazzi in esperienze educative nelle varie istituzioni del territorio, ma anche al crescente disagio procurato in particolare alle fasce di popolazione giovanile dalle ristrette misure anti contagio del Coronavirus, alla constatazione che episodi di cronaca (che parlano di vandalismo come di bullismo) che coinvolgono i giovani sono in aumento, per non parlare di tutto quel mondo sommerso, spesso invisibile, fatto di storie di solitudine dei ragazzi e ragazze di cui solo in parte gli adulti vengono a conoscenza, e alla difficoltà di questi ultimi di sapere essere di aiuto al processo di crescita dei minori e al loro estremo bisogno di essere “riconosciuti”.

“Abbiamo tanti laboratori e attività da proporre nei nostri centri diurni – spiega Alessandro Soldi, responsabile del settore Infanzia, Adolescenza e Giovani della Arké Cooperativa Sociale ONLUS – ma prima vogliamo ascoltare i ragazzi, i loro desideri, i loro interessi. L’esperienza educativa proposta dai nostri operatori avrà successo se potrà contare sulla collaborazione attiva dei ragazzi coinvolti in questa iniziativa che la renderanno viva e significativa grazie al fatto che è stata pensata soprattutto da loro”.

“Si tratta di un progetto importante – sottolinea il vicesindaco e assessore alle politiche di inclusione sociale Anna Maria Celesti – che prende il via in un momento particolarmente complesso legato alla pandemia da Covid, la quale ha causato l’isolamento sociale colpendo in particolare gli adolescenti, in una fase così delicata della loro età. Recenti studi hanno dimostrato che ragazzi tra 15 e 17 anni che vivono distanti dagli altri, molto spesso hanno problemi di apprendimento, di attenzione e difficoltà nel prendere decisioni. Per questo è fondamentale individuare quanto prima i loro disagi per aiutarli a superare questo difficile momento. Il percorso individuato è un passo per andare incontro ai tanti giovani che hanno sofferto e soffrono e dare loro la possibilità e gli strumenti per ricostruire ciò che si è spezzato”.

Il progetto”Diritto di Transito” è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”. 

(Le foto allegate sono il risultato di un laboratorio di fotografia per ragazzi proposto dalla cooperativa Arké)