Fondazione Marmo dona due ecografi di ultima generazione all’ospedale Apuane

Fondazione Marmo dona due ecografi di ultima generazione all’ospedale Apuane

Potenzieranno i reparti di radiologia e ginecologia e ostetricia: un contributo che rientra nell’impegno per il Noa

Il presidente Bernarda Franchi: “Per noi supportare la struttura è motivo di orgoglio”

Massa, 7 febbraio 2022 – Due ecografi di nuova generazione per l’ospedale Apuane di Massa: è il dono di Fondazione Marmo che potenzia così la strumentazione nei reparti di radiologia e ginecologia e ostetricia, diretti rispettivamente da Carlo Tessa e Roberto Marrai. L’ecografo destinato alla radiologia è il Samsung RS 80 Evo: è una piattaforma di ultima generazione e di alta fascia tecnologica, dotata di sonde convex e lineare multifrequenza, con incluso modulo per ecocontrasto. Il nuovo strumento, il più performante attualmente in dotazione alla radiologia, sarà utilizzato soprattutto per gli esami di pronto soccorso.

Per quanto riguarda l’ecografo di ginecologia e ostetricia sia tratta di un Samsung HM 70 EVO, utilizzato prevalentemente per esami diagnostici riguardanti le future mamme ricoverate a Massa. Si tratta di una macchina portatile, carrellata, dotata di tre sonde, operativa in meno di un minuto dall’accensione e di facile impiego per tutto il personale ginecologico e ostetrico. In un periodo storico che vede l’aumento di ricoveri di donne con gravidanza ad alto rischio, l’ecografo donato dalla Fondazione Marmo contribuirà a migliorare ulteriormente la qualità e la sicurezza delle cure all’interno dell’area nascita dell’ospedale Apuane.

Sono soltanto gli ultimi due contributi della Fondazione Marmo per le attività del Noa negli ultimi due anni. Da nuovi mezzi di trasporto a ventilatori e tecnologie all’avanguardia per la sanificazione degli ambienti, la Fondazione è infatti da tempo in campo per sostenere l’ospedale e tutta la comunità apuana durante la pandemia: dal febbraio 2020 le donazioni agli ospedali sono state pari a circa 930 mila euro.

Siamo felici di dare un aiuto all’ospedale Apuane – ha commentato il presidente di Fondazione Marmo onlus Bernarda Franchi che ha partecipato insieme al vice presidente Matteo Venturi -. Per noi è motivo di orgoglio: i due nuovi ecografi potranno potenziare la già ricca strumentazione esistente, a vantaggio dei pazienti ma anche dei reparti, in modo da avere strumentazioni affidabili e sempre più puntuali. Fondazione Marmo non farà mai mancare il proprio supporto a chi ogni giorno, con dedizione e impegno, lavora nell’interesse della collettività”.

La Fondazione Marmo, che tanto ha già dato alla sanità apuana  – ha sottolineato Maria Letizia Casani, direttore generale dell’Azienda Usl Toscana nord ovest – ci ha  donato questa volta due ecografi di ultima generazione, che vanno ad arricchire la dotazione tecnologica di due settori strategici della nostra Azienda.  Voglio quindi ringraziare la presidente Franchi e tutti i suoi collaboratori per il supporto costante, per la sensibilità e per la generosità sempre dimostrati nei nostri confronti, ancora di più in questo periodo di emergenza Covid”.

“Un sentito ringraziamento alla Fondazione Marmo – ha affermato Roberto Marrai, direttore dell’Ostetricia e ginecologia dell’ospedale a nome di tutto lo staff – che prontamente ha colto la nostra richiesta di aiuto a vantaggio di tutte le future mamme che si rivolgeranno al nostro ospedale”. 

Anche Carlo Tessa, direttore della Radiodiagnostica Apuana e Lunigiana ha ringraziato sentitamente la Fondazione Marmo, a nome di tutto il suo staff,  per questa importante donazione: “L’ecografo donato arricchisce in maniera significativa la nostra dotazione tecnologica  e contribuirà a migliorare la qualità delle prestazioni ecografiche, in particolare di quelle eseguite in urgenza”. 

“Ringrazio la Fondazione marmo – ha concluso Giuliano Biselli, direttore dell’ospedale Apuane – per l’eccezionale vicinanza dimostrata durante tutto  l’evento pandemico; nei momenti più bui ci siamo sentiti coccolati e supportati dalla loro presenza. La donazione di questi due ecografi di alta definizione rappresenta un ulteriore gesto di integrazione con la nostra organizzazione a beneficio sia dei pazienti ricoverati che del percorso ambulatoriale”.