Firenze, Papucci (Fratelli d’Italia): “Spaccate a negozi e ristoranti una piaga ormai quotidiana. Perché Palazzo Vecchio nega il problema?”

Firenze, Papucci (Fratelli d’Italia): “Spaccate a negozi e ristoranti una piaga ormai quotidiana. Perché Palazzo Vecchio nega il problema?”

La responsabile del Dipartimento Imprese di FdI Firenze dopo gli ultimi casi: “Il rischio è perdere pezzi importanti del tessuto commerciale della città”

Firenze, 21 luglio 2025 – “A Firenze le spaccate a danno di negozi, ristoranti e attività commerciali sono diventate una piaga quasi quotidiana. E il dato più grave è che sembra esserci ormai una pericolosa assuefazione, se non addirittura una negazione del problema da parte di Palazzo Vecchio”.

A dirlo è Sheila Papucci, responsabile del Dipartimento Imprese di Fratelli d’Italia Firenze, che interviene dopo l’ennesimo episodio – il secondo in meno di un mese – ai danni del ristorante “O’ Munaciello”, nel cuore dell’Oltrarno.

“La titolare, Valentina Borgogni, ha raccontato con lucidità e amarezza ciò che ormai vivono in tanti: ladri che agiscono indisturbati, danni continui, furti e devastazioni, ma soprattutto la sensazione di essere soli – dice Papucci –. Chi ogni giorno prova a tenere aperta la propria attività, tra mille difficoltà, si ritrova a dover mettere in conto anche questo. E ogni volta ci si rimbocca le maniche per ricominciare, ma fino a quando sarà possibile?”

“C’è chi ha dovuto sostituire vetrine due volte in un mese, chi lavora con la paura, chi comincia a chiedersi se valga ancora la pena tenere aperto. Firenze – continua la responsabile del Dipartimento Imprese di FdI – rischia di perdere pezzi importanti del suo tessuto commerciale, fatto di imprese vere, di donne e uomini che non si arrendono, ma che oggi si sentono abbandonati. Questo silenzio istituzionale è inaccettabile”.

“Serve un’assunzione di responsabilità – conclude Papucci – e prima ancora serve il coraggio di dire le cose come stanno: questa è una città dove le attività economiche vengono colpite con una frequenza impressionante. Dire che va tutto bene, o che è tutto sotto controllo, è semplicemente falso. E soprattutto è un insulto a chi lavora ogni giorno per tenere viva la città”.