Firenze, l’Ordine dei Medici coi vaccinatori del Mandela Forum:“Facciamoli continuare, non disperdiamo la loro esperienza”

Firenze, l’Ordine dei Medici coi vaccinatori del Mandela Forum:“Facciamoli continuare, non disperdiamo la loro esperienza”

Il presidente Piero Dattolo esprime solidarietà nei confronti di 16 vaccinatori che rischiano di rimanere senza lavoro e chiedono di continuare

Firenze, 18 novembre 2021 – “L’Ordine dei medici di Firenze esprime la massima solidarietà verso i medici, gli assistenti sanitari e gli infermieri che hanno prestato servizio al Mandela Forum e che chiedono di continuare a lavorare come vaccinatori”. Così Piero Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze. I 16 operatori che in questi mesi hanno somministrato i vaccini nel più grande hub toscano, da quando il Mandela Forum, a febbraio probabilmente, sospenderà la sua attività come centro vaccinale, potrebbero rimanere senza lavoro. Hanno scritto una lettera all’Ordine dei Medici e alle istituzioni chiedendo di continuare, di andare avanti, rivendicando come la loro esperienza non possa e non debba essere ignorata.

L’Ordine dei medici fiorentini si schiera con loro: “Se oggi possiamo evitare un nuovo lockdown è solo grazie alla vaccinazione. E dietro alla grande macchina della vaccinazione ci sono state in questi mesi persone che hanno vissuto in prima linea, chiamate per far fronte all’emergenza di un’immunizzazione di massa. Ora sappiamo che per una serie di ragioni nei prossimi mesi il sistema degli hub potrebbe essere ridimensionato. Ma noi chiediamo che si salvaguardi l’esperienza di questi vaccinatori, figure ormai formate dal punto di vista tecnico e umano, in grado di aiutare la comunità medica di fronte a qualsivoglia necessità che dovessimo avere nei prossimi mesi e anni. Disfarsene e poi eventualmente dover formare nuovo personale se avessimo nuove emergenze o di fronte ad una recrudescenza della pandemia da Covid-19 sarebbe un errore. Riaddestrare nuovi vaccinatori sarebbe solo una perdita di tempo. Se non ci sono ostacoli burocratici e impedimenti di altra natura è giusto che il loro impegno prosegua”, chiede Dattolo.