Firenze, gli imprenditori immobiliari: “Si bloccano gli affitti brevi ai turisti ma si lascia fare shopping di immobili alle multinazionali”

Firenze, gli imprenditori immobiliari: “Si bloccano gli affitti brevi ai turisti ma si lascia fare shopping di immobili alle multinazionali”

Fagnoni, presidente di Property Managers: “Niente contro i magnati stranieri che vengono ad investire qui, ma è un’ipocrisia politica di Palazzo Vecchio mettere freni ai fiorentini e poi restare in silenzio davanti alla trasformazione di interi palazzi del centro”

Firenze, 8 luglio 2024 – “A Firenze stiamo assistendo a un paradosso: il Comune cerca di limitare gli affitti delle case ai turisti ma non ci sono interventi quando interi palazzi vengono acquisiti da magnati stranieri. Dov’è la coerenza in questo approccio?”

Lo afferma Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia, associazione nazionale di categoria del turismo residenziale.

“Da oltre dieci anni edifici della città vengono comprati da fondi americani, europei, asiatici che investono per trasformarli in resort, alberghi stellati, studentati di lusso, luoghi esclusivi. L’ultima notizia – aggiunge Fagnoni – riguarda Palazzo Sassetti, dimora del trecento, su cui interverrà un grande gruppo straniero. Non siamo contrari a imprenditori che vengono a riqualificare strutture locali e investire nella città. È evidente però un’ipocrisia politica perché intanto il Comune sta cercando di far passare una norma contro le locazioni brevi al turismo. Una scelta che frena l’economia locale e toglie una fonte importante di guadagno a tanti fiorentini e imprenditori locali”.

“Più volte è capitato a Firenze che a vendere gli immobili a grandi investitori privati fossero enti pubblici o partecipate pubbliche. Fatichiamo a comprendere quindi la congruenza in questa politica che afferma di essere sempre a favore di Firenze – conclude il presidente di Property Managers Italia – Una città che in questo modo perde suoi palazzi storici, aggravando la questione abitativa e del caro affitti che invece si dice di voler risolvere”.