Firenze, così la tombola è diventata un evento per ventenni: anche in 300 al Chiosco sul Lungarno del Tempio
Storie di Firenze
Il caso raccontato da “Storie di Firenze”: nata quasi per gioco, è diventata un appuntamento fisso del mercoledì sera, i partecipanti hanno un’età media tra i 20 e i 25 anni. Il 16 settembre l’ultima tombolata
Firenze, 10 settembre 2026 – Altro che pranzi e cene di famiglia, altro che occasione di svago e socializzazione per anziani. La tombola, a Firenze, è diventata un appuntamento per i ventenni. Succede ogni mercoledì sera al Chiosco sul Lungarno del Tempio, dove la Tombola del Secco è arrivata a coinvolgere fino a 300 persone. Una storia curiosa e allo stesso tempo emblematica di una città che cerca nuovi modi per stare insieme, raccontata da Storie di Firenze, il sito che raccoglie le storie dei fiorentini e delle fiorentine.
La storia comincia tredici anni fa, quasi per scherzo, quando Davide Cianfanelli, conosciuto da tutti come “il Secco”, propone di organizzare una tombola al Chiosco del Tempio. All’inizio sono una trentina. Poi, nel 2022, entra in scena Francesco Marra, che partecipa alla serata da cliente e decide di dare una nuova forma all’appuntamento.
“La prima volta eravamo una trentina – racconta Cianfanelli – . Avevamo poche cartelle, quelle con le finestrelle, e per coprire i numeri usavamo perfino i fagioli o i chicchi di mais. Era una cosa semplice, fatta tra amici”.
Da allora la formula si è trasformata, mantenendo però la sua caratteristica fondamentale: la semplicità. Le cartelle sono gratuite e basta prendere una consumazione al chiosco, anche analcolica, per ricevere un token, un gettone da scambiare con una o più cartelle. Intorno alla tombola è poi cresciuto un vero e proprio spettacolo, con musica, sigle, effetti sonori, pubblicità storiche e battute.
“Mi sono presentato una sera e poi ho preparato di nascosto tutto il programma per gestire la tombola. Ho portato il proiettore, le luci, il software. Davide si è ritrovato tutta questa tecnologia senza sapere niente”, racconta Marra.
La particolarità, però, è soprattutto chi si siede ai tavoli. “L’età media è tra i venti e i venticinque anni. Però vengono anche persone che hanno più di settant’anni. È bello vedere tutti insieme, allo stesso tavolo”, spiega Cianfanelli.
Un successo che ha sorpreso gli stessi organizzatori. “Per noi è diventato lo svago del mercoledì sera, ma soprattutto un punto di ritrovo. Dal niente siamo arrivati a trecento persone. Sinceramente non me lo sarei mai aspettato», continua Cianfanelli.
Anche perché per molti dei ragazzi che partecipano la tombola non è affatto un’abitudine. “Ogni tanto arriva qualcuno che non ha mai fatto una tombola. Ha un numero nella prima riga, uno nella seconda e uno nella terza e pensa di aver fatto terno. Evidentemente non ci giocava nemmeno a Natale”, raccontano i due promotori.
Dietro il successo della Tombola del Secco c’è insomma una domanda forte di socialità. “È importante che i ventenni credano che Firenze possa ancora rimanere viva. Li vedo demoralizzati, escono sempre meno. La città devono viverla loro, devono fare gruppo, fare festa. Se smettono di farlo, perdiamo tutti qualcosa”, sottolinea Marra.
L’ultimo appuntamento della stagione con la Tomba del Secco è in programma mercoledì 16 settembre al Chiosco sul Lungarno del Tempio.