Energia, Giachetti (Aidda): “Comunità energetiche una soluzione per salvaguardare l’ambiente e ridurre i costi”

Energia, Giachetti (Aidda): “Comunità energetiche una soluzione per salvaguardare l’ambiente e ridurre i costi”

La presidente di Aidda: “ Unire le forze per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili”

Milano, 8 aprile 2022 –Le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) possono rappresentare una possibile soluzione per il Paese e per molti imprenditori per iniziare a produrre energia elettrica verde e con vantaggi ambientali ed economici, attraverso la diminuzione dei costi e la fruizione di incentivi statali”. Così Antonella Giachetti, presidente di Aidda, l’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda, durante l’incontro “Energia per il futuro, un sistema energetico per le persone e il pianeta” che si è svolto ieri a Milano.

L’associazione, che da tempo propone alle socie incontri su temi scottanti del sistema economico e sociale, ha voluto analizzare e formulare approfondimenti sul tema dell’energia e delle relative strategie di approvvigionamento, il tutto nel sempre più urgente percorso di transizione ecologica in atto. L’evento si è concluso con un contributo progettuale e un documento di sintesi che, individuando nelle Cer una delle possibili soluzioni soprattutto per le realtà territoriali e imprenditoriali più piccole, indica i punti di criticità che impediscono al momento la realizzazione di tali strumenti e i suggerimenti alle sedi istituzionali per rimuovere tali criticità.

“Rendere facilmente realizzabili le comunità energetiche – spiega Giachetti – comporta una serie di ribaltamenti nella strategia politica dei Paesi e delle imprese, ma anche un’intera serie di benefici ambientali visto che si disinnesca la produzione da fonti fossili ed economici potendo fruire per la loro realizzazione di agevolazioni previste dalla legge. Associazioni, attività commerciali, amministrazioni locali, ma anche piccole e medie imprese dovrebbero unire le forze e dotarsi impianti condivisi per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili”.

“Al di là dello stato di allerta in campo energetico indotto anche dalla tragedia della guerra in Ucraina, era già da prima evidente – conclude la presidente di Aidda – la necessità e l’urgenza di rivedere la strategia energetica del Paese tenendo conto della necessità di transizione ecologica con investimenti in rinnovabili  per rompere la dipendenza del nostro Paese dal gas e dai combustibili fossili e per indurre uno stile di vita che privilegi la sensibilità e la ‘cura’ del pianeta, valori femminili che le nostre imprenditrici cercano di mettere in pratica ogni giorno nelle loro attività”.

Giachetti ha introdotto gli ospiti e coordinato l’incontro, diviso in tre focus. Il primo, dal titolo “La crisi odierna: cause e possibili soluzioni”, è stato condotto dalla professoressa Valeria Termini, ordinaria di Economia politica e Regolazione dei mercati dell’energia per uno sviluppo sostenibile all’Università di RomaTre. Il secondo era incentrato su “Un sistema energetico strategico ottimale Italia/Europa nell’ambito dell’agenda 2030” con gli interventi di Grazia Francescato, ambientalista, già presidentessa del Wwf e parlamentare; Michele Russo, già membro del nucleo tecnico di Programmazione Economica della Presidenza del Consiglio e Massimo Bartocci, Country manager OX2. L’ultimo “Ruolo e opportunità per le imprese nella transizione energetica” dove insieme a Michele Russo e Massimo Bartocci c’era Daniele Cesaro, responsabile ESG Italia di UniCredit.

“La transizione energetica sostenibile – ha detto Cesaro – è cruciale per l’economia italiana e per il suo tessuto imprenditoriale formato per lo più da piccole e medie imprese. Queste imprese, oltre a forme di finanziamento, necessitano di consulenza e di accompagnamento in questo percorso. Per meglio servire questa esigenza, abbiamo definito modelli di servizio capaci di offrire soluzioni adatte ad ogni stadio di sviluppo e che supportano le strategie delle aziende clienti che hanno voglia di impegnarsi nel vincere questa sfida. Stiamo anche investendo in un approccio sempre più guidato da dati e informazioni sui fattori ESG e in strumenti che aiutino i clienti ad individuare le loro aree di sviluppo in ambito ESG. Vogliamo porci verso i clienti come un’infrastruttura che intermedia conoscenza e consulenza sui temi ESG oltre che i capitali necessari per realizzare i loro progetti”.