Energia, Aidda aderisce alla campagna “M’illumino di meno”

Energia, Aidda aderisce alla campagna “M’illumino di meno”

La presidente Giachetti: “Diffondere la filosofia del risparmio energetico è anche un gesto di pace”

Firenze, 9 marzo 2022 – Aidda, l’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda, aderisce a “M’illumino di meno”, la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili ideata da Caterpillar e sostenuta da Radio2 e sostenuta da ASVIS. Quest’anno la campagna, che si svolgerà l’11 marzo, vuole sottolineare come investire sulle energie rinnovabili sia anche un gesto di pace.

Le imprenditrici di Aidda aderiranno all’iniziativa con un’azione simbolica (pedalando, rinverdendo spazi cittadini, migliorando l’efficienza energetica con riciclo il riuso o mezzi elettrici, spegnendo le luci) ma il loro contributo non si fermerà solo all’11 marzo: l’associazione infatti si impegna a mettere a disposizione delle socie incontri ed approfondimenti sul tema della migliore strategia energetica in azienda che passa anche e in maniera importante dall’efficientamento energetico. Un’attenzione maggiore in questo settore avrebbe vantaggi ambientali ma anche economici: è stato stimato infatti che un’accurata diagnosi energetica delle imprese e un intelligente piano di risparmio/efficienza può tagliare la bolletta del 15% o 25%, a seconda dei settori.

Oggi, di fronte agli scenari sempre più sconcertanti della guerra in Ucraina, puntare su un corretto e più sostenibile uso delle energie, investire sulle energie rinnovabili per rompere la dipendenza del nostro Paese dal gas e dai combustibili fossili, diventa un gesto che può contribuire alla pace” afferma la presidente di Aidda Antonella Giachetti. “Aderiamo a “M’illumino di meno” e intanto stiamo avviando iniziative di informazione e di approfondimento per le nostre socie sulle modalità più opportune per affrontare all’interno delle loro aziende la migliore strategia energetica: avviare stili di produzione e di consumo che permettano all’uomo di vivere in reciprocità con il pianeta in una dimensione di “cura” squisitamente femminile può contribuire a generare un futuro che sia veramente “possibile””.