Donne, per Aidda missione in Bulgaria

Donne, per Aidda missione in Bulgaria

Si conclude la due giorni dell’Associazione a Sofia. La presidente Giachetti: “Necessario portare il contributo delle donne imprenditrici attraverso il dialogo e la cooperazione per un mondo di pace e prosperità”

Firenze, 8 giugno 2022 – Missione in Bulgaria per Aidda, sempre nel segno delle donne. Il 7 e l’8 giugno una delegazione composta dalla presidente nazionale Antonella Giachetti e da quella del Friuli Venezia Giulia Lilli Samersotto l’egida dell’ambasciatrice italiana a Sofia Giuseppina Zarra, hanno incontrato le rappresentanti del Council of Women of Business in Bulgaria, con cui è stato firmato un accordo di collaborazione e sviluppo delle relazioni reciproche.

“Aidda – dice la presidente Giachetti – è membro di Fcem, associazione mondiale che riunisce imprenditrici di tutto il mondo e unisce imprenditorialità, solidarietà e amicizia con la missione di sostenere le donne in generale e le donne imprenditrici in particolare. Ribadiamo la necessità e l’urgenza di portare il contributo delle donne imprenditrici nelle decisioni strategiche economiche e sociali attraverso il dialogo e la cooperazione per un mondo di pace, armonia e prosperità”.

“Perché sono importanti le donne imprenditrici? – prosegue Giachetti – Sanno dialogare, sono pragmatiche e portano con sé il valore della ‘cura’, la capacità di agire con responsabilità ‘affettiva’ nei confronti di persone e ambiente. E’ importante che le donne costruiscano ‘reti di salvataggio’ rispetto al pericolo che il sistema economico globale si blocchi, reti che contribuiscano a portare soluzioni e suggerimenti con visione a medio-lungo, ponendo attenzione, oltre che al conseguimento del profitto, anche al benessere degli individui, al rispetto della natura, alla responsabilità verso le generazioni future”.

“La globalizzazione, che ha creato la fabbrica del mondo ad Oriente ed i maggiori consumi ad Occidente nella totale insostenibilità ambientale, oggi presenta un ulteriore limite: il pericolo delle dipendenze nella produzione dei beni e nella fruizione delle commodities, dalle sempre più ricorrenti crisi internazionali. Ecco che diventa cruciale – conclude la presidente di Aidda – avviare all’interno della nostra Europa politiche per la riallocazione di determinate produzioni di beni e materiali essenziali e stimolare una strategia europea sulle commodities strategiche come quelle energetiche”.