Da Kennedy a Trump, 60 anni di storia Usa attraverso 11 presidenti e 11 modi di comunicare

Da Kennedy a Trump, 60 anni di storia Usa attraverso 11 presidenti e 11 modi di comunicare

 

Il nuovo libro di  Alessandro Sorani

Firenze, 30 ottobre 2020 – Il primo dibattito politico in tv fu quello tra John Fitzgerald Kennedy e Richard Nixon: era il 1960, Nixon si presentò febbricitante, impreparato, impacciato, vestito del colore sbagliato, J.F.K. abbronzato, sicuro di sé, con un abito scuro che ben risaltava sullo sfondo dello studio e lo sguardo dritto in camera: chi vide il confronto sullo schermo decretò Kennedy vincitore, chi lo ascoltò in radio votò per Nixon. L’ultima sfida tra due candidati alla presidenza, pochi giorni fa, ha visto invece scontrarsi a suon di parole Donald Trump e Joe Biden: il vincitore si conoscerà a novembre.

Nel mezzo ci sono 60 anni, un pezzo della storia degli Stati Uniti, 11 presidenti e altrettanti diversi modi di relazionarsi col pubblico. A raccontarli è Alessandro Vittorio Sorani –  formatore e consulente a livello nazionale sui temi del parlare in pubblico e della leadership e presidente di Confartigianato Imprese Firenze –  nel libro “La comunicazione politica americana da Kennedy a Trump” (Mauro Pagliai, 2020).

Nel testo l’autore traccia un ritratto biografico e lo stile comunicativo di John Fitzgerald Kennedy, Lyndon Johnson, Richard Nixon, Gerald Ford, Jimmy Carter, Ronald Reagan, George Bush senior, Bill Clinton, George Bush junior, Barack Obama e Donald Trump.
“La comunicazione politica moderna nasce nel 1960 con l’elezione di Kennedy –  spiega Sorani – Da quel momento l’immagine divenne fondamentale”. Dalle battute di Regan, la star del cinema che amava presentarsi come “il nonno degli americani” ed è stato il presidente più empatico degli Usa, al “perfect speech” di Bill Clinton al “malaise” speech di Carter (che qualcuno definisce “i 30 minuti più noiosi di Youtube”) o al discorso sulla caduta del Muro di Berlino mai pronunciato da Bush padre, fino ai tweet di Obama, il primo a usare i social. Per arrivare a Trump, che preferisce comunicare direttamente con il popolo attraverso Twitter, bypassando i media. “Trump è un comunicatore sottovalutato, è estremamente abile e capace, ha saputo cogliere nella sua comunicazione tutta l’America impaurita –  afferma Sorani – In Italia viene narrato come bizzarro, ma negli Stati Uniti ha sempre avuto un tasso di consensi alto, dovuto alla sua capacità di comunicare molto efficace che arriva alla pancia degli americani. Ha un modo aggressivo, indubbiamente ha abbassato il livello del linguaggio, ma parla in maniera semplice, diretta e tutti lo capiscono. Nell’ultimo dibattito contro Biden per esempio è stato molto efficace, abile nel portare l’avversario sul suo terreno e a usare quelle armi che lo fecero vincere contro Hillary Clinton”.

Sorani offre anche qualche paragone con l’Italia: “Regan nello stile e nel modo di usare la tv è molto simile a Silvio Berlusconi, nonostante che tra le discese in campo dei due corrano 14 anni. Trump è il pre-Salvini, precursore del populismo rappresentato dalla Lega”.
Nel raccontare i grandi presidenti Usa e il rapporto che ebbero con i media, molta attenzione è posta sul grado di empatia che ognuno di loro stabilì non soltanto con l’elettorato, ma anche con gli altri leader politici: un aspetto spesso cruciale nel determinare le sorti di un presidente. Per ognuno viene analizzato un discorso storico, vengono raccontati aneddoti e curiosità “dietro le quinte”.

Alessandro Vittorio Sorani, classe 1971, è uno dei più noti formatori e consulenti a livello nazionale sui temi del parlare in pubblico e della leadership. In oltre vent’anni di attività ha formato e affiancato politici, imprenditori, sportivi e sindacalisti. Ha insegnato Psicologia Sociale presso la Scuola di Medicina dell’Università di Firenze e collabora con la Scuola di Scienze Politiche della stessa università. È presidente di Confartigianato Imprese Firenze, vicepresidente di Polimoda e della Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali.

Tra i libri pubblicati “Parola di leader. Conversazioni sul discorso carismatico” (Mauro Pagliai, 2008) e “La comunicazione politica americana da Kennedy a Trump” (Mauro Pagliai, 2020).