Crisi, Confagricoltura Toscana: “644 aziende in ginocchio, sostegni in ritardo da mesi”

Crisi, Confagricoltura Toscana: “644 aziende in ginocchio, sostegni in ritardo da mesi”

Il presidente dell’Associazione, Marco Neri: “Più di 8 milioni mai liquidati dallo scorso anno. L’ennesimo schiaffo alle imprese”

Firenze, 2 aprile 2021“Centinaia di piccoli e medi imprenditori toscani nel settore agricolo attendono da mesi l’erogazione degli aiuti promessi. I ritardi ormai sono diventati inaccettabili e privi di giustificazione. In Toscana, solo per quanto riguarda le nostre aziende associate, si parla di 644 imprese a cui erano stati garantiti oltre 8 milioni e 200 mila euro. Non possiamo aspettare ancora“. Così Marco Neri, presidente di Confagricoltura Toscana. “I pagamenti erano previsti entro il 31 dicembre scorso da parte dell’Agea, secondo quanto disposto dall’articolo 223 del D.l del 19 maggio, n.34, relativo al “contenimento volontario della produzione e miglioramento della qualità dei vini a doc e Igp”. Troviamo inaccettabile una tale mancanza di tutele in questa fase critica dell’economia, in cui da un anno vengono richiesti innumerevoli sacrifici. Un approccio superficiale, verso gli imprenditori e i lavoratori, che denota profonda mancanza di rispetto. Siamo di fronte a obblighi presi e disattesi”.

 

“Tante imprese agricole avevano già siglato accordi con fornitori, istituzioni e banche – prosegue Neri -. I ritardi hanno innescato ulteriori problemi da gestire. Era stata ipotizzata una liquidazione entro gli ultimi giorni di febbraio, ma così non è stato e si sono aggiunte altre settimane di ritardo. Di nuovo, senza spiegazione. Abbiamo sentito parlare, tra le cause, anche di un cambiamento nel sistema informatico, ma stentiamo a credere e ad accettare una simile motivazione da parte della Pubblica Amministrazione. Appare chiaro, invece, di quanto serva un’organizzazione diversa, che rimetta al centro il dialogo con le aziende e riporti una fiducia, oggi incrinata, in vista anche di futuri investimenti. Chiediamo urgentemente di provvedere agli impegni”.