Covid, oltre tre milioni di euro raccolti per l’emergenza sanitaria

Covid, oltre tre milioni di euro raccolti per l’emergenza sanitaria

Oggi all’ospedale di Santa Maria Nuova scoperta la targa con i nomi di tutti i benefattori alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani

Firenze, 23 giugno 2021Oltre 3 milioni di euro. A tanto ammonta la generosità di coloro che hanno riposto alla raccolta fondi lanciata nel marzo 2020 dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus per affrontare la pandemia da Covid-19 e sostenere l’attività dell’Ospedale durante l’emergenza sanitaria: i nomi di tutti i benefattori, enti, imprese, associazioni e singoli cittadini (fiorentini e non) sono ricordati su un targa che è stata scoperta oggi a Santa Maria Nuova, durante i festeggiamenti per  celebrare i 733 anni dell’ospedale, il più antico della Toscana e uno dei primi in Europa.

“Grazie alla generosità di tanti benefattori, che hanno donato tanto e in tempo utile, la Fondazione è riuscita a comprare il necessario per affrontare l’emergenza sanitaria. E’ giusto che una targa ricordi i loro nomi: le donazioni sono state essenziali per superare la pandemia e curare i pazienti” ha affermato Giancarlo Landini presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus.

“Questo istituto non solo rappresenta la storia di Firenze, da quando fu fondato da Folco Portinari nel 1288, ma ha anche segnato i momenti importanti dell’evoluzione della cultura dell’organizzazione della medicina” ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “Qui sono stati fatti i primi statuti di un ospedale moderno, che separano la cura della patologia dal resto delle attività, la medicina psichiatrica dalla medicina ordinaria, ed è ancora qui che si è coltivato il senso della beneficenza e della gestione imprenditoriale: oggi ci pensa l’Asl a sostenerlo, ma allora l’ospedale si sosteneva da sé, gestendo terreni, affitti, patrimonio, magari vendendo qualche opera che Botticelli si sentiva di donare e che veniva venduta per poter assistere meglio i malati. Qui c’è un crogiuolo di storia della sanità che rappresenta un lato bello di Firenze e della Toscana. Avere ora nel chiostro, accanto alla targa che ricorda la fondazione, i nomi di coloro che durante i 15 mesi dalla pandemia hanno donato, chi ingenti fondi, chi un respiratori, chi una terapia intensiva, dà il senso di una continuità e di uno sguardo verso il futuro che proprio attraverso l’attività della Fondazione si può illustrare. Il fatto poi che il presidente della Fondazione Santa Maria Nuova, Giancarlo Landini, sia anche il presidente delle Fondazioni sanitarie italiane, ci riempie di orgoglio”.

“Quella di oggi è un’occasione importante di ringraziamento nei confronti della generosità di tutti i sostenitori” ha dichiarato Sara Funaro, assessore al Welfare del Comune di Firenze. “Questo è l’ospedale di Firenze, quello che tutti abbiamo nel cuore, e vedere i nomi di tanti donatori, dalle Fondazioni ai singoli cittadini, ci fa capire il cuore solidale della nostra città”.

“E’ la chiusura di un cerchio: gli operatori sanitari hanno sofferto, insieme ai cittadini, per la pandemia, ma hanno sentito la vicinanza di tutta la città: gli amministrativi e i sanitari ringraziano di questa sensibilità” ha affermato Paolo Marchese Morello, direttore generale della Ausl Toscana centro.

Per celebrare il compleanno dell’Ospedale di Santa Maria Nuova è stata organizzata una giornata di eventi, in presenza, nel rispetto delle norme anti Covid.  In mattinata, nel Chiostro delle Medicherie, il concerto a cura di A.Gi.Mus Firenze con il violino di Alessio Benvenuti e le musiche di Paganini, Bach e Morricone e l’inaugurazione della targa dei benefattori. Nel pomeriggio, le visite guidate al percorso museale di Santa Maria Nuova, l’inaugurazione del ritratto dell’ anatomista, geologo e vescovo cattolico Niccolò Stenone (1638 – 1686), l’approfondimento dal titolo “Niccolò Stenone e gli studi anatomici nella seconda metà del XVII secolo” della professoressa Donatella Lippi e “Niels Stensen dalla Danimarca alla Toscana tra scienza e fede” della dottoressa Maria Francesca Gallifante. A chiudere, alle ore 18, la celebrazione della messa nella Chiesa di Sant’Egidio officiata da Monsignor Marco Domenico Viola.