Coronavirus, IHP: “L’assistenza ai cavalli può e deve essere garantita”

Coronavirus, IHP: “L’assistenza ai cavalli può e deve essere garantita”

 

Firenze, 16 novembre 2020 – Le normative d’urgenza emanate per la pandemia da COVID-19, e in particolare i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, non impediscono in alcun modo le attività di accudimento e di assistenza dei cavalli e degli altri equidi per le normali necessità fisiologiche, oltre che per le eventuali cure veterinarie. L’accudimento degli animali rimane un dovere etico-morale, oltre che giuridico, anche in situazioni estreme come quella che stiamo vivendo.

Ci auguriamo di non assistere alle scene di marzo e aprile 2020, quando proprietari di maneggi, centri ippici, stalle e cascine, in preda al panico e alla confusione, irresponsabilmente chiusero dall’oggi al domani l’accesso ai proprietari dei cavalli ivi ospitati. Una cosa gravissima che aveva determinato la reclusione forzata in box di tanti animali”, dice il presidente di IHP Sonny Richichi. “Se è vero che in alcuni centri ippici normalmente i cavalli sono accuditi dal personale, nella maggior parte dei casi sono i proprietari degli animali ad occuparsi quotidianamente di loro: quelle strutture, che in alcuni casi ospitano decine e decine di cavalli, non hanno personale sufficiente per garantire loro un’adeguata libertà di movimento e l’accudimento”.

I proprietari possono e devono continuare ad accudire i loro animali: tuttavia – nel rispetto dei princìpi fissati dal Governo per evitare il propagarsi del contagio da coronavirus – è bene che i proprietari di cavalli ospitati presso centri ippici, maneggi e stalle osservino le seguenti modalità di comportamento:

– preferire, laddove possibile e in accordo con gli altri proprietari, l’affidamento della gestione di tutti i cavalli presenti nella struttura a una o più persone di fiducia per tutto il periodo delle restrizioni;

– ove non sia possibile quanto sopra, prevedere una rigida turnazione tra i proprietari che si recano presso la struttura, limitando l’accesso a una volta al giorno per ciascuna persona e solo per il tempo strettamente necessario all’accudimento degli animali;

– durante la permanenza nella struttura, rispettare le regole di igiene e prevenzione più volte ribadite dalle Autorità e usare qualche accorgimento in più, in particolare indossando mascherina, guanti e occhiali: questo non perché ci sia alcun rischio rappresentato dai cavalli, ma perché le attrezzature potrebbero essere maneggiate da persone diverse, con relativo rischio di contagio.

Nel modulo di autocertificazione consigliamo di apporre, nell’ultima riga, la seguente dicitura: “lo spostamento è giustificato ai sensi delle norme vigenti al fine di accudire animali che si trovano nel Comune di ………………………. in via …………………………….., presso …………………………….. di cui il/la sottoscritt. è proprietari./responsabile, ai sensi di Legge e per non incorrere in maltrattamento e uccisione di animale con condotte omissive ai sensi e per gli effetti degli articoli 544 bis e 544 ter del codice penale.”