Business Tutors 2020, il Covid non ferma la sfida dei giovani

Business Tutors 2020, il Covid non ferma la sfida dei giovani

Sei gruppi di studenti della Scuola Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali “Piero Baldesi” di Firenze in gara domani

Firenze, 28 settembre 2020Si svolgerà domani in forma riveduta e corretta, per venire incontro alle norme di sicurezza anti-Covid, il “Business Tutors” edizione 2020, la competizione fra i ragazzi della Scuola Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali “Piero Baldesi” di Firenze, che vedrà anche quest’anno sei gruppi di studenti sfidarsi nella realizzazione di business plan per idee d’impresa proposte da altrettante aziende del territorio.

La tradizionale platea di imprenditori, dirigenti e professionisti assisterà all’evento in diretta Facebook. “La tecnologia è sicuramente una risorsa ottima, direi fondamentale, senza la quale non saremmo stati in grado di realizzare il Business Tutors”, sottolinea Claudio Terrazzi, presidente della Scuola. “A differenza degli altri anni – spiega Guya Berti, direttrice della Scuola – realizzeremo l’evento in una classe più grande, dove ogni gruppo si esibirà con le distanze dovute illustrando il business plan con slide e video, e sarà presente solo ed esclusivamente la giuria, con l’operatore di ripresa”. La pandemia ha condizionato il lavoro delle ragazze e dei ragazzi impegnati nella stesura dei business plan. “Gli studenti – spiega Raffaele Donvito, docente di marketing – hanno lavorato come di consueto in gruppi, stimando la domanda del prodotto, e verificandone la fattibilità economica. Soprattutto nel periodo del lockdown hanno usato Microsoft Teams, scelto dalla scuola come strumento di comunicazione da remoto”.

I business plan sviluppati puntano ad assicurare il successo di prodotti molto diversi tra loro. “Miriamo ad una nuova linea – spiega la studentessa Diana Hutuleac, all’opera per l’azienda Trendy Srl – destinata ad un pubblico maschile che veda come protagonisti i diamanti sintetici, che risalti tra i competitors e che dia valore alla materia prima utilizzata: l’obiettivo è quello di correggere il pensiero comune che ritiene i diamanti sintetici inferiori in merito alla qualità”. Un altro gruppo propone invece “un veicolo elettrico – racconta lo studente Davide Cuccuru – la cui peculiarità è quella di avere, sul retro, un impianto audio di K-Array con il quale andare per le strade della città a diffondere e trasmettere musica di vario genere, e far rispettare le norme di distanziamento anti-Covid”.

Le aziende, da parte loro, hanno collaborato attivamente all’iniziativa: “Nonostante ci siamo incontrati solamente due volte – spiega Stefano Zaccaria, vicepresidente di K-Array – prima nel giardino della sede della Scuola, e poi da noi in azienda, ovviamente nel rispetto delle norme e restrizioni, il lavoro di sviluppo del business plan e la relativa pianificazione strategica è comunque continuato in più fasi in collegamento da remoto. Bella esperienza, un esercizio molto utile anche per me; questa distanza fisica ci ha portato a misurare con maggior consapevolezza tempi, parole, concetti, idee”. Come da tradizione del Business Tutors, Kme metterà in palio una borsa di studio in memoria di Giuseppe Orlando, destinata ai componenti del gruppo che avrà ottenuto la migliore valutazione da parte della giuria tecnica. “Il nostro impegno – afferma Marco Miniati, presidente di Kme Italy – è volto a comunicare ai ragazzi il fare impresa con uno sguardo alla comunità, non soltanto orientato al profitto, ma anche fondato su un rapporto positivo con la società che ci circonda”.