Belpietro: «Vannacci colpito per i suoi esposti sull’uranio impoverito»

Belpietro: «Vannacci colpito per i suoi esposti sull’uranio impoverito»

Il direttore de La Verità e di Panorama ospite degli incontri al Principe di Piemonte a Viareggio: «Quella volta a Palazzo Chigi da Conte presidente per caso»

Viareggio, 24 agosto 2023 – Protagonista dell’appuntamento di ieri del ciclo “Gli Incontri del Principe” al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio, è stato il direttore de La Verità e di Panorama Maurizio BelpietroIntervistato da Stefano Zurlo, inviato de «Il Giornale», Belpietro ha dato la sua lettura del ‘caso Vannacci’ e ha raccontato aneddoti sulla sua esperienza professionale. Gli appuntamenti proseguiranno nei prossimi giorni per discutere con gli ospiti di politica, economia, cultura. La rassegna è organizzata in collaborazione con Manila Alfano, autrice del libro “Cent’anni da Principe”.

Belpietro ha detto:

«Vannacci colpito per i suoi esposti sull’uranio impoverito»
Vannacci? “Crosetto ha detto: ‘In questo modo si è creato un personaggio’. Ma a creare il personaggio è stato lui e chi gli ha chiesto di radiarlo e cacciarlo dalla posizione di comandante dell’Istituto geografico militare, un cimitero degli elefanti. Uno che ha guidato la Folgore e ha fatto il comandante di missioni pericolose in Afghanistan, che venga parcheggiato all’Istituto geografico militare già è una cosa curiosa. Io mi domando perché. Perché non viene valorizzato? Ve lo spiego subito, perché a un certo punto comincia a fare degli esposti sul tema dell’uranio impoverito. Questo è un dato di fatto. Accusa i vertici militari di aver mentito al Parlamento, di aver negato che fossero state usate munizioni all’uranio impoverito, da lì comincia la storia”.

«Potrei chiamare Vannacci come editorialista, dice quello che pensa la maggioranza degli italiani»
Vannacci? “Potrei valorizzarlo come editorialista, certo. È un’idea a cui non avevo pensato. Stanno creando un leader politico, chi si è scagliato contro Vannacci ha creato un punto di riferimento, perché Vannacci ha detto quello che credo la maggioranza degli italiani pensi. Su una serie di argomenti: ambientalismo, sul fatto che uno può vivere la propria vita sessuale come vuole ma non può pretendere di impormi la vita sessuale che ha deciso di fare lui e non può pretendere che diventi il modello di un certo Paese. Lo stesso vale per l’immigrazione e altri argomenti. Dice delle cose che la maggioranza degli italiani pensa”.

«Quella volta a Palazzo Chigi da Conte presidente per caso»
Mi chiama il portavoce di Conte, Casalino, e mi dice: ‘Il presidente avrebbe voglia di vederti’. E quindi vado a Palazzo Chigi insieme a Mario Giordano. La scena è meravigliosa. Otteniamo le risposte che di solito si ottengono da Giuseppe Conte, cioè il nulla, nel senso che lui parla e dopodiché dici: ‘Ma cosa ha detto? Niente’. Ma la cosa che mi ricordo in particolare fu la seguente, a un certo punto gli chiedo: ‘Ma la legittima difesa la fate per decreto o per disegno di legge?’. Questo guarda Rocco Casalino come dire: ‘Di che sta parlando questo signore?’. E si capisce lo sconcerto. Si vede Rocco Casalino col telefonino, dice: ‘Sto chiedendo a Bonafede’, il ministro della Giustizia. Dopo un po’ arriva la risposta, che avrebbero fatto un disegno di legge. Ma il fatto è che il presidente del consiglio non sapeva uno dei provvedimenti più discussi come lo avrebbero fatto. Quando siamo usciti, dopo circa due ore, io e Giordano ci siamo avviati alla Galleria Sordi. Ci siamo seduti davanti a un toast, ci siamo guardati e ci siamo detti: ‘Ma questo è il presidente del consiglio?’. Questa è la storia di Giuseppe Conte, un presidente del consiglio per caso.