Artigianato, a Mida 2022 il ricordo dell’artista Bruno Gambone

Artigianato, a Mida 2022 il ricordo dell’artista Bruno Gambone

Focus mercoledì 27 aprile alla Fortezza Da Basso di Firenze

Firenze, 25 aprile 2022 – Un artista internazionale, un maestro ceramista raffinato e rigoroso, un uomo schivo ma pronto a mettersi in gioco e rinnovarsi. A Mida 2022, Firenze Fiera e Artex-Centro per l’artigianato artistico della Toscana ricordano Bruno Gambone, scomparso nel 2021. 

L’incontro “Bruno Gambone. L’uomo, l’artista”, curato dalla storica dell’arte Gilda Cefariello Grosso, è in programma mercoledì 27 aprile alle 15 nella Sala Scherma della Fortezza Da Basso di Firenze dove fino al 1 maggio è in corso la Mostra Internazionale dell’Artigianato.

Nato a Vietri sul Mare (Salerno) il 18 ottobre 1936, Bruno Gambone si avvicinò al mondo della ceramica all’età di 14 anni nell’atelier del padre Guido, giunto con la famiglia a Firenze nel 1950. Dopo aver sperimentato generi artistici diversi, dalla pittura alla scultura e aver vissuto negli Stati Uniti a New York, dove ha frequentato artisti come Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Ungaretti e Salvador Dalì, è tornato in Italia, prima a Milano e poi a Firenze. Qui, dopo la morte del padre nel 1969, ha ripreso in mano la bottega paterna e l’arte della ceramica, interpretandola con un’originalità mai scontata e sempre studiata. E’ stato scultore, pittore, ceramista, ha lavorato anche i metalli. Ha partecipato a numerose edizioni della Mostra dell’Artigianato, era una presenza fissa, un esempio per le nuove generazioni. 

“Nella sua opera nulla era lasciato al caso, Gambone seppe costruirsi un repertorio molto originale pur rimanendo sempre all’interno di un rigore formale” afferma Gilda Cefariello Grosso. “Anche le ciotole all’apparenza quasi primitive nascono da un progetto ben ponderato. Nella storia della ceramica italiana ha seguito un percorso non comune, con uno sguardo internazionale, senza cadere nel provincialismo” conclude.

Gambone iniziò con la maiolica per poi preferirle il grés. La sua produzione spazia dalle bottiglie alle grandi sculture come i regni danteschi realizzati nel 1993 alle mini sculture che lui chiamava “da viaggio”, dagli oggetti in colori naturali bianco ocra marrone, a quelli con azzardi cromatici, alle lastre “impressionate” con lame di coltello o trame di tessuti. E’ stato scultore, pittore, ceramista, ha lavorato anche i metalli. 

“Gambone è stato uno degli esempi più alti dell’artigianato artistico, ha saputo valorizzare le tecniche tradizionali con un rigore geometrico e con una creatività sempre sorprendente, rinnovandosi e sperimentando di continuo nuove soluzioni, guardando avanti, forte dei segreti del mestiere che aveva imparato da ragazzo dal padre” afferma Elisa Guidi coordinatrice Artex.

“E’ per noi un onore ospitare a Mida l’omaggio ad un grande artista a tutto tondo scomparso di recente come Bruno Gambone che è stato fra i protagonisti di tante edizioni storiche della Mostra dell’Artigianato con le sue opere versatili, frutto di nuove sperimentazioni in grado di prefigurare di volta in volta, con una sua cifra personalissima, le nuove rotte dell’artigianato artistico di qualità” dichiara Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera.

“Era un artista, ma preferiva definirsi un artigiano” ricorda la moglie Nahomi Kusaba. “Bruno aveva tanto rispetto per chi lavora e crea con le mani, l’operaio, l’artista, l’artigiano. Ha dedicato la sua vita all’arte, ha sempre studiato tanto, fino all’ultimo: non si è mai fermato, era curioso, voleva sperimentare e  ricercare, pur mantenendo la tradizione”.

L’accesso al seminario dà diritto all’ingresso gratuito a Mida 2022. Prenotazione obbligatoria: artex@artex.firenze.it Tel. +39 055 570627. Green pass e mascherina obbligatori.