Aree interne, Confcooperative Habitat Toscana: “I fondi del Pnrr devono servire per riqualificare territori diventati zone dormitorio”

Aree interne, Confcooperative Habitat Toscana: “I fondi del Pnrr devono servire per riqualificare territori diventati zone dormitorio”

Alessandro Tatò rieletto presidente: “Le comunità in difficoltà, se aiutate, possono favorire il rilancio di interi settori economici”

Mulazzo, 9 maggio 2022 – “Le risorse in arrivo dal Pnrr saranno essenziali per prenderci cura una volta per tutte del tema dell’abitare, una sfida e una programmazione alla quale la Regione e i Comuni della Toscana non dovranno sottrarsi perché si tratta di una sfida che non si può fallire”. A dirlo è Alessandro Tatò, confermato presidente regionale di Confcooperative Habitat,  durante l’assemblea di lunedì 9 maggio nella casa Comunale di Mulazzo (Massa-Carrara), dal tema “Abitare i territori per costruire comunità”.

“I fondi che arriveranno nella nostra regione – prosegue Tatò – dovranno anche essere utilizzati per rafforzare le comunità in difficoltà così come le aree interne, rendendoli un’opportunità di rilancio per interi settori economici in sofferenza, i servizi sociali e culturali, la forestazione e l’arresto del degrado e dell’abbandono e creando le condizioni per il ripopolamento di tutte quelle aree che oggi si trovano in sofferenza. Una necessità urgente che non è più possibile rimandare”.

“In tutti i territori – continua il presidente regionale di Confcooperative Habitat – assistiamo a un impoverimento sempre maggiore dei servizi per la cura e l’accoglienza: una conversione all’attività economica e turistica che ha prodotto anche effetti collaterali, con aree diventate zone dormitorio o, nei casi peggiori, abbandonate, che dovranno essere riqualificate. Queste comunità vanno abitate e rinforzate: il nostro obiettivo come cooperative di abitazione è realizzare a costi accessibili e secondo principi di sostenibilità un abitare di qualità”.

Al centro dell’azione di Confcooperative Habitat Toscana, infatti, non c’è il tema dell’abitare inteso soltanto come residenza, ma tutto quel reticolo di servizi e di attività che animano le comunità e fanno sì che i cittadini si sentano parte di esse.

“Per fare questo – dichiara Claudia Fiaschi, presidente Confcooperative Toscana – è necessaria una programmazione chiara ed efficace, ed in questo i fondi del Pnrr giocano un ruolo cruciale. Il messaggio che abbiamo mandato alle istituzioni è forte e chiaro, non solo come cooperative di abitazione, ma come federazione che include quelle di comunità, un ambizioso progetto di sviluppo, in particolare delle zone più distanti dai centri urbani, per le quali stiamo portando avanti un importante piano di sviluppo, ma le quali è necessario altrettanto supporto”.

All’assemblea erano presenti anche Alessandro Maggioni, presidente Confcooperative Habitat; Claudio Novoa, sindaco di Mulazzo; Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia di Massa Carrara; Martina Nardi, presidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati; Cosimo Maria Ferri, membro della Camera dei deputati; Marco Niccolai, presidente della Commissione Aree interne del Consiglio regionale; Simone Gheri, direttore di Anci Toscana; Andrea Santucci, di Giovani imprenditori Confcooperative Toscana; Massimiliano Monetti, delegato nazionale Confcooperative per la cooperazione di comunità e Roberto Galassi, presidente di Gal Lunigiana.