Alla sanità pubblica italiana mancano 4 miliardi e personale, l’allarme dalla convention “Donne protagoniste in sanità”

Alla sanità pubblica italiana mancano 4 miliardi e personale, l’allarme dalla convention “Donne protagoniste in sanità”

Il sottosegretario Sileri: “Le risorse devono arrivare, e bisogna investire per evitare la fuga del personale”

Bologna, 22 giugno 2022 – “Alla sanità pubblica italiana mancano 4 miliardi di euro di rimborsi Covid e le regioni che hanno più sanità pubblica rischiano di pagare di più. Inoltre, la mancanza di personale sanitario rischia di diventare un problema molto grosso a breve termine”.

Sono gli allarmi che arrivano dalla convention “Donne protagoniste in sanità”, in corso oggi e domani a Bologna. E’ il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a far presente questi temi nel suo intervento davanti a una folta platea di professioniste e professionisti della sanità. Il governatore aggiunge poi che “se queste risorse arrivano, devono essere distribuite sulle reali spese sostenute, dato che ci sono regioni che sono state colpite di più. Si è curato, ricoverato e vaccinato tutto il possibile, e non vorrei che la contraddizione di un governo che io applaudo perché ha messo risorse come mai prima nella sanità, poi portasse le Regioni con più sanità pubblica ad andare in difficoltà. Al Governo abbiamo chiesto una parte di risorse straordinarie subito, poi per la parte rimanente chiediamo di spalmarla in una pluralità di anni, 10 o 20, e a quel punto potremmo farcene carico noi, ma con un carico ragionevole”.

Al governatore risponde in diretta il sottosegretario per la Salute, Pierpaolo Sileri: “Quelle risorse devono arrivare e devono arrivare prontamente. Io sono tra quelli che preme perché quelle risorse arrivino sia per il personale, sia per le spese, dato che i tetti di spesa vanno eliminati”. Quanto alla questione della carenza dei professionisti, il sottosegretario sottolinea come, per esempio in medicina, il problema sia “evitare che i medici di 35-40 anni se ne vadano, magari all’estero, perché il nostro sistema è poco attrattivo. Dunque la maggioranza delle risorse deve andare per il personale, perché è ben formato e va trattenuto”.

Durante la convention, che si svolge oggi e domani all’Hotel Savoia Regency, la nutrita comunità delle donne che si occupano di sanità, coordinate dalla dottoressa Monica Calamai, si confronta su una serie di questioni strategiche, dalla salute di genere alla governance in sanità, fino all’innovazione e il gender gap. Ai temi sono dedicati 14 tavoli di lavoro ai quali siedono professioniste di ogni settore della sanità i cui esiti serviranno per costruire una serie di proposte per il futuro.