Affitti Firenze, Fagnoni: “In centro canoni anche del 25%, ma le case restano vuote: mercato in stallo, il prezzo lo pagano i proprietari”
Property Managers Italia
Il presidente di Property Managers Italia e i dati Idealista: “Crollato l’interesse degli investitori per il centro storico: se un immobile non garantisce una redditività adeguata, rimane sfitto”
Firenze, 12 settembre 2026 – “Calano i canoni degli affitti lunghi nel centro storico di Firenze e malgrado questo molti appartamenti continuano a rimanere vuoti, a dimostrazione che non basta cercare di ‘spostare’ gli immobili dalle locazioni brevi a quelle lunghe se poi la domanda non c’è”.
A dirlo è Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e Ceo di Apartments Florence, commentando i dati dell’Ufficio studi di Idealista, secondo cui a Firenze il canone medio degli affitti è sceso a 21,7 euro al metro quadro, con un calo del 13,8% in un anno. Nel centro storico la diminuzione è del 12,9%. Nello stesso periodo l’offerta di abitazioni è aumentata del 17,5% in sei mesi.
“Parlo da imprenditore del settore: noi in centro abbiamo piccoli appartamenti che venivano affittati a 1.300 euro e che oggi, anche a 950 euro, rimangono liberi. In alcuni casi i canoni delle locazioni lunghe sono scesi del 20-25% – spiega Fagnoni – ma la domanda non è aumentata. Il punto è che, soprattutto in alcune zone del centro storico, non vediamo quella domanda abitativa che avrebbe dovuto assorbire gli appartamenti usciti dal mercato degli affitti brevi per effetto delle restrizioni imposte dall’amministrazione comunale. Molte case restano vuote e questo dovrebbe far riflettere sull’effettivo equilibrio tra domanda e offerta”.
C’è poi, secondo Fagnoni, un secondo effetto: “È crollato anche l’interesse degli investitori per comprare in centro. Se un immobile acquistato a 300 mila euro non può più garantire una redditività adeguata, difficilmente il proprietario sarà disposto a svenderne il rendimento. E così chi deve vendere si trova con meno compratori, mentre chi possiede una casa può non riuscire né a venderla alle condizioni attese né ad affittarla”.
“Il mercato è in una fase di stallo e a pagare sono soprattutto i proprietari, spesso fiorentini. Si è cercato di intervenire sugli affitti brevi per aumentare l’offerta abitativa, ma oggi vediamo canoni più bassi, case che restano vuote e meno investimenti nel centro storico. È difficile parlare di un beneficio per qualcuno: vediamo invece difficoltà per molti cittadini, professionisti e imprenditori”, conclude Fagnoni.