Affitti brevi, gli imprenditori del turismo: “Abbiamo vinto, ora il Comune di Firenze impari la lezione”

Affitti brevi, gli imprenditori del turismo: “Abbiamo vinto, ora il Comune di Firenze impari la lezione”

Fagnoni, presidente di Property Managers Italia: “Figuraccia storica di Nardella. Funaro si fermi a riflettere: l’emergenza abitativa si risolve con l’urbanistica, non con i divieti contro la proprietà privata”

Firenze, 10 luglio 2024 – “La sentenza del Tar sulla delibera contro gli affitti brevi voluta dall’ex sindaco di Firenze Nardella segna la netta vittoria degli imprenditori e di tanti cittadini, con una sconfitta e una figuraccia storica di Palazzo Vecchio. Noi siamo contenti, ma speriamo che il Comune impari la lezione e la smetta con dannosi provvedimenti spot”.

A dirlo è Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia, dopo la sentenza del Tar della Toscana sulla cosiddetta delibera anti airbnb del Comune di Firenze.

“La sentenza del Tar – dice Fagnoni – è la dimostrazione che, come sosteniamo da mesi, la delibera voluta da Nardella era solo una manovra pubblicitaria che a tutti gli altri, e non solo a noi imprenditori, ha fatto solo danni. La delibera non solo non ha raggiunto l’obiettivo di abbassare i prezzi delle locazioni lunghe, ma ha anche danneggiato molti fiorentini proprietari di seconde case di famiglia. Coloro che volevano vendere o affittare a breve termine quest’anno hanno subito gravi conseguenze dall’azzardo dell’ex sindaco. E intanto la domanda di affitti resta altissima a causa del caro mutui e del caro vita”.

“Ora ci auguriamo che la nuova sindaca Sara Funaro si fermi a riflettere prima di fare ricorsi e controricorsi – spiega Fagnoni -. Non è tartassando i privati che si risolve il problema dei costi delle locazioni lunghe. Servono incentivi fiscali per i proprietari di case che fanno locazioni lunghe e tutele per i casi di morosità. Per ridurre i prezzi degli affitti non turistici, bisogna costruire nuovi immobili, rigenerare quelli abbandonati destinandoli ad abitazioni e usando spazi pubblici allo stesso scopo, penso ad esempio a Sant’Orsola”.

“Il messaggio che questa sentenza consegna alla sindaca Funaro è chiaro: è l’ora di cambiare approccio e affrontare l’emergenza abitativa a Firenze con gli strumenti della pianificazione urbanistica, non con i divieti contro la proprietà privata” conclude Fagnoni.