Aeroporto, Ingegneri Firenze: “Progetti riesumati e poco concreti, lo scalo della Toscana rischia di diventare Bologna”

Aeroporto, Ingegneri Firenze: “Progetti riesumati e poco concreti, lo scalo della Toscana rischia di diventare Bologna”

Il presidente della commissione Trasporti Martini: “Il piano di sviluppo non può nascere solo da equilibri politici. Dubbi sulla fattibilità della linea ferroviaria veloce Pisa-Firenze”

Firenze, 18 marzo 2022 – “La riedizione di vecchi progetti per Peretola rischia di portare a un solo vincitore: l’aeroporto di Bologna, che potrebbe diventare lo scalo di riferimento anche per la Toscana centrale”.
Così il presidente della commissione Trasporti dell’Ordine degli ingegneri di Firenze, Fiorenzo Martini, interviene nella discussione sullo sviluppo dell’aeroporto fiorentino.

“Non commentiamo i posizionamenti politici – spiega Martini – ma da ingegneri non possiamo non rilevare due cose: uno, non ci sono progetti buoni per tutte le stagioni, riesumabili alla bisogna; due, un piano di sviluppo aeroportuale non può essere solo figlio di equilibri politici. Servono riflessioni ad ampio spettro sulle destinazioni dei passeggeri e sulla mobilità da e per gli aeroporti, tanto più che il tema dell’energia è già la sfida principale per la nostra economia”.

A proposito di mobilità, l’Ordine degli ingegneri solleva dubbi sulla fattibilità di una linea veloce tra Firenze e Pisa. “Allo stato attuale – dice Martini – non è prevedibile un volume di traffico passeggeri tale da ripagare gli ingenti investimenti necessari. Inoltre è ragionevole ipotizzare che gran parte dei viaggiatori sceglierebbe di utilizzare i treni regionali sulla linea attuale con un costo dei biglietti presumibilmente inferiore rispetto a quelli della linea veloce. Ben venga un miglioramento dei collegamenti tra Pisa e Firenze, ma ogni idea deve avere le gambe per diventare realtà. Altrimenti si rischia di perdere altri anni in discussioni poco concrete”.

“Gli aggiornamenti del progetto di ampliamento del Vespucci – conclude il presidente della commissione Trasporti dell’Ordine degli ingegneri – inducono ulteriori costi e ritardi che, oltre a dilazionare nel tempo l’appetibilità complessiva della Regione, per le maggiori difficoltà di collegamento sia per turismo che per tutti gli altri motivi di viaggio, rischiano di far sì che l’aeroporto di riferimento della Toscana centrale, alla fine, diventi quello di Bologna”.